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Piano Sociale di Zona - Tavolo di Concertazione

Bozza regolamento T.C.

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Giovedì 26 Gennaio 2012 10:11

Piano Sociale di Zona “Penisola Sorrentina e Capri”
Ambito Territoriale Napoli Tredici
L.R. 11/07
Regolamento del “Tavolo di Concertazione per l'Inclusione Sociale”
Art. 1 – Finalità
Il Tavolo di Concertazione per l’Inclusione Sociale (di qui in avanti denominato “Tavolo”) costituisce il luogo privilegiato per la concertazione territoriale degli interventi relativi alla L.R. 11/07.
Il Tavolo è strumento partecipativo e consultivo per l’attuazione delle Politiche in favore della persona, con particolare riferimento alle Politiche Sociali territoriali.
Il Tavolo informa, concorda, promuove e propone azioni finalizzate alla realizzazione dei processi di pianificazione, programmazione, progettazione, realizzazione e valutazione dei Servizi previsti dal vigente Piano Sociale di Zona, in accordo con gli altri Soggetti di cui alla L.R. 11/07.
Il Tavolo sviluppa riflessioni circa la domanda di Servizi e la loro relazione con l’offerta degli stessi, con particolare riferimento all’integrazione delle Politiche in favore del benessere della persona.
Il Tavolo assolve a quanto previsto dalla L.R. 11/07, art. 10, c.3, lettere e) e g), in merito a “la previsione di organismi permanenti di consultazione con i soggetti del terzo settore, con le organizzazioni sindacali, e gli altri soggetti pubblici impegnati nella realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. In particolare, in ogni ambito sono istituite le consulte di ambito per gli anziani, gli immigrati, i minori e i diversamente abili”, e alla “adozione di strumenti volti a promuovere le risorse della comunità locale e a garantire la partecipazione dei cittadini alla programmazione dei servizi ed al controllo della loro qualità”.
La concertazione prevista dalla L.R. 11/07 con le Organizzazioni Sindacali è esperita, altresì, attraverso specifici protocolli d’intesa.
Art. 2 – Obiettivi
Il Tavolo si configura come luogo aperto ai Soggetti, che ne hanno i requisiti, per favorire l’interazione tra tutti gli Attori Sociali coinvolti.
Il Tavolo è finalizzato a promuovere e realizzare:
    inclusione sociale;
    accesso e valorizzazione delle risorse disponibili, sia a livello istituzionale sia a livello della società civile;
    cittadinanza attiva, secondo il principio di sussidiarietà, intesa come costruzione di un sistema di partecipazione in cui tutta la comunità locale è chiamata a co-definire e co-valutare, anche attraverso azioni di valutazione della soddisfazione del cliente, le politiche e gli interventi sociali;
    solidarietà sociale, attraverso la valorizzazione dell’iniziativa delle persone e dei gruppi sociali;
    formazione permanente;
    forum dei Soggetti di cui alla L.R. 11/07, per il coordinamento dell’azione territoriale dei Soggetti senza finalità di lucro;
    iniziative di confronto sulle tematiche delle politiche sociali e dello sviluppo del territorio;
    bilanci partecipati e bilanci sociali, relativi a tutti i componenti del Tavolo;
    iniziative di incontro con i cittadini e persone comunque interessate alle questioni relative alla L.R. 11/07, sia attraverso incontri periodici, sia attraverso richiesta diretta dei cittadini.Art. 3 - Componenti
Il Tavolo è composto da:
    soggetti, diversi dalle Istituzioni Pubbliche, di cui all’art. ??? della L.R. 11/07;
    giovani in Servizio Civile presso Soggetti dell’Ambito Territoriale.
Il Tavolo, inoltre, è composto, di diritto, da:
    Comuni dell’Ambito Territoriale, che aderiscono al Piano Sociale di Zona;
    Ufficio di Piano di Zona dell’Ambito Territoriale;
    Uffici Servizi Sociali del Piano Sociale di Zona presso i Comuni Associati;
    Azienda Sanitaria Locale, competente per territorio;
    Autonomie Scolastiche dell’Ambito Territoriale;
    Altre Istituzioni Pubbliche che hanno stipulato accordi con il Piano Sociale di Zona, ovvero che erogano prestazioni pertinenti con le tematiche oggetto del presente Regolamento.Art. 4 – Iscrizione
I Soggetti, diversi dalle Istituzioni Pubbliche, in possesso dei requisiti previsti per le Organizzazioni di cui alla L.R. 11/07, possono chiedere di iscriversi al Tavolo in qualsiasi momento, utilizzando l’apposito format, allegato al presente Regolamento, da inviare telematicamente, ai sensi della normativa vigente, per il tramite della Segreteria del Tavolo (di qui in avanti denominata “Segreteria”), al Presidente del Tavolo stesso, autocertificando, ai sensi della normativa vigente, il possesso dei requisiti previsti.
La richiesta di iscrizione, così come formulata al comma precedente del presente articolo, deve essere confermata attraverso la presentazione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti previsti (es. Atto Costitutivo; Statuto; verbali da cui si evincano le modifiche agli atti precedenti; etc.).
Il Presidente del Tavolo, entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione di cui al comma precedente del presente articolo, ha facoltà di contestare al Soggetto richiedente l’eventuale mancanza dei requisiti previsti, attraverso la Segreteria, utilizzando il format allegato. Diversamente, la domanda è validamente accolta, salvo l’eventuale contestazione, anche successiva, circa il possesso dei requisiti previsti.
Dell’esito della domanda di iscrizione è data formale comunicazione al Soggetto richiedente, attraverso la Segreteria, utilizzando il format allegato.
Avverso le decisioni del Presidente è possibile ricorrere al Comitato Etico di cui all’art. 13.Art. 5 – Cancellazione e sospensione dal diritto al voto
Il Presidente del Tavolo, attraverso la Segreteria, provvede alla cancellazione d’ufficio dei Soggetti iscritti al Tavolo qualora:
    gli stessi ne facciano formale richiesta;
    vengano meno i requisiti previsti e i principi richiamati dal presente Regolamento.
Il Presidente del Tavolo, attraverso la Segreteria, provvede d’ufficio alla sospensione dal diritto al voto dei Soggetti iscritti al Tavolo qualora gli stessi risultino assenti per 5 incontri plenari consecutivi del Tavolo .
I Soggetti iscritti al Tavolo e sospesi dal diritto al voto possono chiedere, con domanda formale indirizzata al Presidente del Tavolo, il reintegro del diritto al voto.
Il reintegro del diritto al voto, in ogni caso, ha effetto decorsi i dodici mesi dalla risposta del Presidente del Tavolo.
Il Presidente del Tavolo comunica ai Soggetti interessati, attraverso la segreteria, il provvedimento, motivato, di cancellazione e sospensione/reintegro dal diritto al voto, entro trenta giorni dalla data in cui è stata formalizzata la relativa condizione, utilizzando i format allegati.
Avverso le decisioni del Presidente è possibile ricorrere al Comitato Etico di cui all’art. 13.Art. 6 – Funzionamento
Hanno diritto di voto i componenti del Tavolo formalmente iscritti allo stesso, un voto per ciascuno componente, ad esclusione dei Giovani in Servizio Civile.
I componenti del Tavolo risultano formalmente iscritti al Tavolo a decorrere dal trentunesimo giorno successivo alla conferma della richiesta di iscrizione, di cui all’art. 4 del presente Regolamento.
I Componenti del Tavolo sono rappresentati dal proprio rappresentante legale, ovvero da suo delegato necessariamente membro formale dell’organizzazione.
L’eventuale delega, di cui al punto precedente, deve essere formalizzata, per iscritto, dal rappresentante legale, e contenere: la dichiarazione che il delegato è membro formale dell’Organizzazione; l’indicazione del ruolo che il delegato riveste nell’Organizzazione; l’autorizzazione a che il delegato assuma decisioni impegnative per nome e per conto dell’Organizzazione che rappresenta.
Ciascun Componente iscritto al Tavolo può delegare il rappresentante di un altro Componente, iscritto al Tavolo, a rappresentarlo. Ciascun Componente iscritto al Tavolo, in ogni caso, non può ricevere più di una delega.
Ciascun individuo presente al Tavolo non può, in ogni caso, rappresentare un numero di Componenti superiore a tre.
Le deleghe debbono essere formalizzate utilizzando il format allegato.
Il Tavolo si riunisce, di norma, una volta al mese in seduta plenaria.
Gli incontri del Tavolo sono convocati dal Presidente, utilizzando il format allegato, ovvero da un quinto dei Componenti iscritti allo stesso, in seguito a richiesta formale da inoltrare al Presidente.
L’ordine del giorno è fissato dal Presidente tenendo conto degli argomenti che ogni Componente può segnalargli, per il tramite della Segreteria del Tavolo.
Le riunioni plenarie del Tavolo sono considerate valide se sono presenti, almeno, sette Componenti, aventi diritto al voto.
Le decisioni assunte dai Componenti del Tavolo sono valide se approvate con la maggioranza relativa dei Componenti presenti.
Le riunioni del Tavolo sono, esclusivamente, auto-convocate, salvo che:
    per la prima riunione successiva all’entrata in vigore del presente Regolamento;
    per le riunioni relative all’elezione e al voto di sfiducia del Presidente, del vice presidente e della Segreteria del Tavolo;
    per le riunioni per le quali non sia stata prevista la data nella riunione precedente;
    per le riunioni auto-convocate, la cui data sia successivamente modificata.
Gli inviti, e tutte le altre comunicazioni, sono effettuati dalla Segreteria del Tavolo, con almeno sette giorni di anticipo, salvo motivati casi di urgenza, per cui le comunicazioni possono essere effettuate ad horas.
Gli inviti, e tutte le altre comunicazioni, sono inviati esclusivamente per via telematica, ai sensi della normativa vigente, con riferimento ai recapiti forniti dai Componenti del Tavolo nell’atto di iscrizione, ovvero in altra specifica comunicazione.
Gli inviti devono fornire indicazioni circa il luogo, la data e l’ora, l’ordine del giorno, eventuali documenti o materiali utili per la partecipazione alla riunione.
Le comunicazioni istituzionali, relativamente ai Comuni Associati nel Piano Sociale di Zona, sono effettuate, di norma, tramite il sito istituzionale e/o l’albo pretorio on-line.
Le riunioni plenarie del Tavolo si tengono presso una sede, anche itinerante, nella disponibilità dei Comuni Associati, previo richiesta formalizzata del Presidente del Tavolo. Le succitate riunioni, di norma, si tengono durante l’orario di apertura istituzionale della sede prescelta.
Le riunioni dei Gruppi di Lavoro Tematici e dei Gruppi di Lavoro Tematici Permanenti si tengono, oltre che presso le sedi di cui al comma precedente del presente articolo, presso sedi concordate in occasione della convocazione delle stesse riunioni, purché accessibili ed adeguate al lavoro da svolgere.Art. 7 – Presidente e vice presidente del Tavolo.
Il Presidente e il vice presidente del Tavolo sono individuati tra i Componenti iscritti al Tavolo che offrono la propria disponibilità a ricoprire tali incarichi.
Il Presidente e il vice presidente del Tavolo sono eletti, a maggioranza relativa, dai Componenti iscritti al Tavolo presenti in sede di riunione plenaria convocata dal Presidente attraverso invito formale a tutti i Componenti del Tavolo ovvero, in caso di sua impossibilità, dall’Ufficio di Piano di Zona.
Non possono candidarsi coloro che ricoprano le cariche politiche di cui al D.lgs 267/00 (Testo Unico degli Enti Locali) e s.m.i..
La candidatura e/o lo svolgimento di una specifica carica, per lo stesso mandato, è incompatibile con la candidatura e/o lo svolgimento di altre cariche elettive previste dal presente Regolamento.
La candidatura e/o lo svolgimento di specifica carica elettiva negli organi del Tavolo è, altresì, incompatibile con qualsiasi altra candidatura e/o incarico politico presso i Comuni dell’Ambito Territoriale.
Le operazioni di voto si svolgono nel rispetto del voto singolo di cui all’art. 2532 del C.C. e delle pari opportunità fra sessi (sia per l’elezione delle cariche istituzionali, sia per ogni altra votazione di cui al presente regolamento).
Il Presidente e il vice presidente restano in carica due (valutare proposta di aumentare il periodo a tre anni) anni.
Il Presidente e il vice presidente non possono essere eletti per oltre tre mandati (da ridurre a due mandati se si accoglie la proposta di aumentare da due a tre anni la durata della carica) consecutivi.
Per le sue attività il Presidente si avvale della Segreteria del Tavolo.
Il Presidente durante il mandato:
    rappresenta il Tavolo in tutte le sedi;
    convoca le riunioni plenarie del Tavolo;
    convoca i gruppi di lavoro tematici e i gruppi di lavoro tematici permanenti, limitatamente al primo incontro;
    convoca la riunione del Tavolo per l’elezione del nuovo Presidente entro trenta giorni dalla scadenza del mandato;
    predispone l’ordine del giorno;
    cura l’organizzazione delle riunioni del Tavolo;
    provvede all’iscrizione e alla cancellazione dei Soggetti aderenti al Tavolo;
    coordina il lavoro della Segreteria del Tavolo;
    provvede alla piena implementazione del presente Regolamento.
Il vice presidente svolge tutte le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Il mandato del Presidente e del vice presidente termina:
    alla scadenza naturale del mandato, salvo l’eventuale reggenza in attesa dell’elezione delle nuove cariche;
    in seguito a dimissioni, salvo l’eventuale reggenza in attesa dell’elezione delle nuove cariche;
    in seguito a voto di sfiducia pronunciato, dalla maggioranza relativa dei presenti, in sede di riunione plenaria del Tavolo, convocata attraverso invito formale a tutti i Componenti del Tavolo.
Nei casi di impossibilità del Presidente e/o del Vice-Presidente a continuare l’esercizio delle proprie funzioni, si procede alla rielezione della carica in questione, secondo le procedure elettorali previste dal presente articolo.Art. 8 – Segreteria del Tavolo
La Segreteria del Tavolo è affidata ad uno dei Soggetti di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00, ad esclusione dei Soggetti istituzionali/degli enti pubblici, che offrono la disponibilità a ricoprire tale incarico.
La nomina della Segreteria del Tavolo avviene con le stesse modalità e gli stessi tempi previsti per il Presidente del Tavolo.
L’incarico di Segreteria del Tavolo è svolto a titolo gratuito.
La Segreteria del Tavolo durante il mandato cura tutte le procedure per le quali il Presidente si avvale di essa.
La Segreteria, in particolare:
    redige, conserva e rende disponibili i verbali delle riunioni plenarie e dei gruppi tematici, nonché  ogni altro incontro formale del Tavolo, ovvero in cui il Tavolo è coinvolto;
    acquisisce e diffonde ogni comunicazione, proveniente dai Soggetti che compongono il Tavolo, nonché dagli attori sociali istituzionali e non che interagiscono con il Piano Sociale di Zona
    collabora con l’Area S.I.S.S. dell’U.P. per ogni finalità coerente con quelle dell’Area stessa e del presente Regolamento.Art. 9 – Gruppi di Lavoro Tematici e Gruppi di Lavoro Tematici permanenti
Il Tavolo, di norma, istruisce il proprio operato attraverso Gruppi di Lavoro Tematici e Gruppi di Lavoro Tematici permanenti.
Il Presidente convoca Gruppi di Lavoro Tematici a cui partecipano i componenti interessati.
E’ preferibile che i Gruppi di Lavoro Tematici siano costituiti da componenti del Tavolo in grado di rappresentare la specificità degli argomenti da trattare, secondo le aree tematiche previste dalla normativa regionale.
La convocazione del Gruppo di Lavoro Tematico può anche essere richiesta da non meno di un quinto degli iscritti al Tavolo.
I Gruppi operano in analogia e coerenza con le modalità previste dal presente Regolamento.
L’attività dei Gruppi è sempre oggetto della valutazione e della ratifica del Tavolo.
Il Tavolo, in assemblea plenaria, può istituire Gruppi di Lavoro Tematici permanenti, per quegli argomenti che lo stesso ritiene prioritari e continuativi per il raggiungimento delle finalità del Tavolo.
Ciascun Gruppo di Lavoro Tematico permanente deve individuare, in sede di prima riunione, un referente.
Il referente del Gruppo di Lavoro Tematico permanente ha il compito di coordinare, informare e relazionare sulle attività svolte.
 Art. 10 - Rappresentanti del “Terzo Settore” nell’Ufficio di Piano di Zona
I rappresentanti del “Terzo Settore” nell’Ufficio di Piano di Zona sono individuati tra i componenti del Tavolo di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00, e alla L.R. 11/07, che offrono la propria disponibilità a ricoprire tale incarico.
Sono eletti a maggioranza relativa in sede di prima convocazione del Tavolo, successiva all’entrata in vigore del presente Regolamento, e, in seguito, in sede di riunione plenaria convocata attraverso invito formale a tutti i Soggetti che compongono il Tavolo.
La nomina dei rappresentanti del “Terzo Settore” è effettuata con le stesse modalità e gli stessi tempi previsti per il Presidente del Tavolo.
I rappresentanti del “Terzo Settore” svolgono, in particolare, le seguenti funzioni:
    rappresentazione all’Ufficio di Piano di Zona e, tramite esso, al Coordinamento Istituzionale delle istanze dei Soggetti di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00 e alla L.R. 11/07;
    interfaccia per la comunicazione e l’informazione tra l’Ufficio di Piano di Zona e i Soggetti di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00 e alla L.R. 11/07;
    coadiuvare l’Ufficio di Piano di Zona nelle sue attività, compatibilmente con il ruolo concertativo ricoperto dai rappresentanti del “Terzo Settore”.
Il mandato dei rappresentanti del “Terzo Settore” termina:
    alla scadenza naturale del mandato, salvo l’eventuale reggenza in attesa dell’elezione dei nuovi eletti;
    in seguito a dimissioni, salvo l’eventuale reggenza in attesa della nuova elezione;
    in seguito a voto di sfiducia da parte dei Soggetti di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00 e alla L.R. 11/07, pronunciato in sede di riunione plenaria del Tavolo, convocata attraverso invito formale a tutti i Soggetti che compongono il Tavolo, dalla maggioranza relativa dei presenti che ne hanno diritto.Art. 11 - Formazione, promozione e progettazione
Il Tavolo svolge tutte le attività necessarie a definire e raggiungere finalità e obiettivi previsti dal Piano Sociale di Zona in tema di formazione e promozione.
In particolare, svolge attività di co-progettazione relativamente a:
    indagini, ricerche, rilevazioni, …;
    studi di fattibilità;
    programmi di formazione;
    progettazione partecipata, a titolo non oneroso per gli Enti che aderiscono all’Ambito Territoriale, per l’accesso a finanziamenti le cui finalità sono conformi al Piano Sociale di Zona vigente.
Relativamente ai programmi di formazione, il Coordinamento Istituzionale può dare mandato all’Ufficio di Piano di Zona di prevedere un fondo specifico da destinare alla formazione, anche avente valenza prevalentemente informativa, dei Soggetti iscritti al Tavolo, eventualmente estesa alla cittadinanza attiva.
Il programma di formazione dovrà essere redatto da specifico gruppo tematico del Tavolo, approvato in sede di riunione plenaria dello stesso Tavolo, sottoposto al Coordinamento Istituzionale per l’approvazione definitiva e, quindi, trasmesso all’Ufficio di Piano di Zona per gli adempimenti conseguenti.
Il programma di formazione, in particolare, dovrà indicare chiaramente chi sono i Soggetti iscritti al Tavolo che gestiscono, per conto dello stesso Tavolo, le attività formative, e che saranno responsabili della rendicontazione delle attività svolte e beneficiari del relativo finanziamento da parte del Piano Sociale di Zona.Art.12 -  Attività condivise e istruttoria pubblica per la co-progettazione
Per quanto concerne le indagini, le ricerche, le rilevazioni, gli studi di fattibilità, la progettazione condivise, per cui si intende ricevere la partnership del Tavolo e/o dell’Ufficio di Piano di Zona, si procede con le seguenti modalità:
    durante le riunioni plenarie del Tavolo, uno o più componenti hanno facoltà di proporre le attività di cui al comma precedente da implementare;
    tali proposte devono essere consegnate, in apertura della riunione, al Presidente del Tavolo;
    in relazione a tali proposte, in seguito a parere favorevole dei componenti presenti, attraverso le ordinarie procedure di voto, il Presidente auto-convoca il Tavolo oppure specifico Gruppo Tematico, entro tempi congrui alle eventuali scadenze relative alle attività oggetto della proposta;
    nella succitata riunione del Tavolo o del Gruppo Tematico, i componenti del Tavolo presenti esprimono il proprio parere su tale/i proposta/e, attraverso le ordinarie procedure di voto;
    in seguito a tale parere, se positivo, il Tavolo individua uno o più Soggetti, iscritti allo stesso Tavolo e presenti alla riunione, che concordano con l’Ufficio di Piano di Zona, circa l’affidamento dell’implementazione delle attività proposte e approvate, dando così soddisfazione all’evidenza pubblica per i soli casi in cui ciò non sia previsto in forma diversa dalla normativa vigente;
    in caso di attività per le quali le fonti normative di riferimento prevedono specifiche procedure d’accesso, i componenti del Tavolo presenti sono tenuti, nella valutazione della proposta, a prevedere le modalità tecniche che garantiscono il rispetto di tali procedure;
    in seguito alla proposta di affidamento da parte del Tavolo, l’Ufficio di Piano di Zona provvede all’affidamento degli incarichi conseguenti, con determinazione del responsabile, di cui sono parte integrante i verbali delle riunioni del Tavolo in cui le attività sono state proposte e approvate;
    tali incarichi, in ogni caso, possono riguardare, esclusivamente, attività a titolo non oneroso per gli Enti che aderiscono all’Ambito Territoriale e sono limitati alla quota finanziaria che tali attività riservano a indagini, ricerche, rilevazioni, studi di fattibilità, progettazione;
    l’affidamento degli incarichi, su esplicita richiesta del Tavolo, può essere effettuato, a titolo non oneroso per gli Enti che aderiscono all’Ambito Territoriale, anche per le attività che non riservano quote finanziarie specifiche per indagini, ricerche, rilevazioni, studi di fattibilità, progettazione;
    l’affidamento degli incarichi, su esplicita richiesta del Tavolo, può essere effettuato, a titolo non oneroso per gli Enti che aderiscono all’Ambito Territoriale, anche per le attività relative a indagini, ricerche, rilevazioni, studi di fattibilità, progettazione, i cui oneri finanziari sono a totale carico del/i Soggetto/i affidatari, a titolo di compartecipazione al Piano Sociale di Zona;
    le attività conseguenti a quelle di indagini, ricerche, rilevazioni, studi di fattibilità, progettazione, sono, in ogni caso, oggetto di affidamento, successivo, secondo le modalità di gestione proprie della P.A.;
    le attività previste dal presente articolo possono essere svolte anche attraverso i Gruppi di Lavoro Tematici ed i Gruppi di Lavoro Tematici permanenti, previo convocazione del Presidente;
    in caso di urgenza, determinata dalla prossimità di scadenza dei procedimenti oggetto del presente articolo, il Tavolo, i Gruppi di Lavoro Tematici ed i Gruppi di Lavoro Tematici permanenti, possono essere convocati per le vie brevi dal Presidente e/o dall’Ufficio di Piano di Zona su mandato del Coordinamento Istituzionale;
    la convocazione di cui al punto precedente può essere realizzata dai responsabili delle PP.AA. aderenti al Tavolo nei casi in cui il procedimento amministrativo, oggetto del presente articolo, sia di loro competenza.
A garanzia del valore della progettazione partecipata, quale forma privilegiata di integrazione tra Soggetti pubblici e privati, ai sensi della L. 328/00 e della L.R. 11/07, le procedure previste dal presente articolo non possono essere oggetto di ricorso e altre forme di invalidamento in contrasto con quanto previsto dal presente regolamento, salvo i casi di norma di forza superiore.Art. 13 – Comitato etico
E’ istituito il Comitato etico del Tavolo. Il Comitato valuta gli eventuali conflitti che dovessero emergere, tra i Soggetti iscritti al Tavolo stesso, con diritto di voto, nello svolgimento delle attività che questi realizzano nell’ambito delle finalità previste dal Piano Sociale di Zona.
Il Comitato etico è composto:
    dal Presidente del Coordinamento Istituzionale;
    dal Coordinatore dell’Ufficio di Piano di Zona;
    da un rappresentante dei Soggetti iscritti al Tavolo, con diritto di voto, eletto a maggioranza relativa in un incontro plenario del Tavolo convocato ad hoc dal Presidente del Tavolo e/o dall’Ufficio di Piano di Zona su mandato del Coordinamento Istituzionale.
    Il Comitato etico è presieduto dal Presidente del Coordinamento Istituzionale e interviene su richiesta scritta e motivata, indirizzata al Presidente del Comitato etico, di almeno uno dei Soggetti iscritti al Tavolo stesso.
    Il Comitato etico si riunisce entro 15 giorni dalla richiesta di intervento e fornisce la propria valutazione scritta entro i successivi 15 giorni, di tale valutazione è data notizia, a cura dell’Ufficio di Piano di Zona, attraverso la Segreteria del Tavolo.
    La valutazione del Comitato etico non è sostitutiva delle altre azioni che la normativa vigente prevede per la risoluzione dei conflitti.
La valutazione del Comitato etico, pertanto, si configura quale opportunità di mediazione dei conflitti fondata sul riconoscimento del ruolo super partes che gli organismi di concertazione e di rappresentanza del Piano Sociale di Zona garantiscono ai portatori d’interesse che operano nell’Ambito Territoriale.Art. 14 - Fondo di dotazione per il funzionamento del Tavolo
Il Tavolo, per le spese relative al suo funzionamento, attinge alle risorse finanziarie eventualmente previste nel Piano Sociale di Zona.
Le spese debbono essere programmate dal Presidente, in collaborazione con la Segreteria ed i Rappresentanti del “Terzo Settore” presso L’Ufficio di Piano di Zona, deliberate dallo stesso Tavolo in riunione plenaria, approvate dal Coordinamento Istituzionale, nonché autorizzate dall’Ufficio di Piano di Zona, con particolare riferimento alle modalità di esecuzione delle spese autorizzate, ai sensi della normativa vigente.Art. 15 – Gruppi di lavoro Cooperativi e Partecipativi
I Soggetti regolarmente iscritti al Tavolo possono costituire Gruppi di lavoro Cooperativi e Partecipativi, utilizzando la forma giuridica più opportuna, per il miglior raggiungimento delle finalità previste dal presente Regolamento.
I Gruppi di Lavoro Cooperativi e Partecipativi, in prima istanza, devono essere convocati con le stesse modalità previste per i Gruppi Tematici del Tavolo.Art. 16 – Comunicazione a rilevanza esterna
Tutti i Soggetti iscritti al Tavolo, con la stessa iscrizione, accettano che le comunicazioni effettuate ai sensi del presente Regolamento siano formalizzate attraverso l’invio tramite posta elettronica (verificare tecnicamente con Daniele).
Tutte le attività del Tavolo che abbiano rilevanza esterna devono essere concordate con l’Area Sistema Informativo dell’Ufficio di Piano di Zona, al fine di essere coerenti con il Piano della Comunicazione previsto dal relativo Regolamento del Piano Sociale di Zona.Art. 17 – Responsabilità legale e rapporto giuridico dei componenti del Tavolo
Il Tavolo si configura come strumento di partecipazione collegato alle attività del Piano Sociale di Zona, non ha, pertanto, personalità giuridica.
Tutti i componenti del Tavolo, compresi coloro che svolgono funzioni di rappresentanza e di organizzazione dello stesso, svolgono le loro attività a titolo di partecipazione gratuita, libera, e volontaria, al complesso processo di concertazione previsto e promosso ai sensi, e nei limiti, della L.R. 11/07 e delle altre norme, in quanto compatibili, che regolano la partecipazione delle formazioni sociali alla pianificazione, alla programmazione, alla consultazione e, in generale, alla gestione dei procedimenti di interesse pubblico, su base territoriale.
In tal senso nessuna responsabilità di ordine legale, in riferimento alle attività di pertinenza del Tavolo, può essere fatta risalire ai componenti del Tavolo stesso, né, tantomeno, alle Amministrazioni pubbliche coinvolte, salvo i casi in cui si applichino specifiche norme del diritto positivo vigente.
Alla stessa maniera, nessun rapporto tra i componenti del Tavolo e le Amministrazioni pubbliche coinvolte può essere configurato quale rapporto di lavoro, né le funzioni svolte sono da intendersi collegate, in alcun modo, al coordinamento funzionale delle stesse Amministrazioni.
Gli operatori delle Amministrazioni pubbliche coinvolte, parimenti, svolgono le funzioni di propria pertinenza, relative al Tavolo, esclusivamente nell’ambito delle proprie attività istituzionali.Art. 18 – Norme di rinvio
Per tutti gli aspetti non previsti dal presente Regolamento si rinvia alla normativa vigente,  in quanto applicabile.

 

ON LINE IL SITO DEL "TAVOLO NAZIONALE AFFIDO FAMILIARE"

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Giovedì 19 Gennaio 2012 09:23

NASCE IL PORTALE WEB DELLE FAMIGLIE AFFIDATARIE D'ITALIA

Dal 1° gennaio 2012 è on line il sito web del Tavolo Nazionale Affido

(www.tavolonazionaleaffido.it), spazio informale di confronto e raccordo

che coinvolge le principali associazioni nazionali e reti nazionali e

regionali di famiglie affidatarie d'Italia, e che offre a chiunque fosse

interessato un'ampia raccolta di contatti, informazioni, studi, normative,

... sul mondo dell'affidamento familiare dei minori.

IL PORTALE WEB [ http://www.tavolonazionaleaffido.it/

]www.tavolonazionaleaffido.it

È finalmente on line il sito del Tavolo Nazionale Affido ([

http://www.tavolonazionaleaffido.it/ ]www.tavolonazionaleaffido.it).

Elaborato nel corso del 2011, raccoglie in un unico spazio web le azioni

comuni e le principali iniziative (convegni, pubblicazioni, ...) realizzate

dalla associazioni nazionali e dalle reti nazionali e regionali di

famiglie affidatarie d'Italia.

Il portale dedica le due Sezioni centrali:

al Tavolo: una finestra sulle attività del Tavolo Nazionale Affido che ne

presenta i documenti comuni, gli appuntamenti, le iniziative;

all'Affido: uno spazio che offre un'ampia raccolta di eventi formativi

(passati e futuri), la possibilità di download di documenti di

approfondimento, normative di settore e materiali informativi, la

segnalazione delle più recenti pubblicazioni in materia di affido, ...

Scorrendo la barra dei menù è inoltre possibile accedere: alla sezione

dedicata alle organizzazioni promotrici del Tavolo, attraverso la quale

linkarsi rapidamente ai relativi siti istituzionali; alla sezione

"contattaci", con i riferimenti della segreteria nazionale del Tavolo e la

possibilità di inviare messaggi, di porre quesiti, ...

La home page favorisce l'accesso rapido agli ultimi aggiornamenti del Sito

e alle recenti iniziative del Tavolo.

È infine attiva una sezione, raggiungibile sia dalla home page che

dalmenù, dedicata al Censimento dei gruppi di famiglie affidatarie

d'Italia. Ne sono elencati oltre 340, distinti per regioni. La sezione,

ancora in evoluzione, offrirà a breve tutte le indicazioni per contattare

facilmente ciascuno dei gruppi, favorendo così il raccordo, il lavoro di

rete, lo scambio di esperienze, ...

IL TAVOLO NAZIONALE AFFIDO

Il Tavolo nazionale affido è uno "spazio stabile" di lavoro e confronto

tra le associazioni/reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie,

già impegnate da anni in percorsi di riflessione comune sulla tutela del

diritto dei minori alla famiglia. Partecipano al Tavolo Nazionale

Affido:Ai.Bi. (Associazione Amici dei Bambini), ANFAA (Associazione

Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie), Ass. COMUNITÀ PAPA GIOVANNI

XXIII, Ass. FAMIGLIE PER L'ACCOGLIENZA, CAM(Centro Ausiliario per i

problemi minorili – Milano), BATYA(Associazione per l'Accoglienza,

l'Affidamento e l'Adozione), CNCA(Coordinamento Nazionale Comunità di

Accoglienza),COORDINAMENTO AFFIDO ROMA (Coordinamento degli Organismi del

Privato Sociale iscritti all'albo per l'affido del Comune di Roma),COREMI

– FVG (Coordinamento Regionale Tutela Minori del Friuli Venezia

Giulia), PROGETTO FAMIGLIA (Federazione di enti no-profit per i minori e

la famiglia), UBI MINOR (Coordinamento per la tutela dei diritti dei

bambini e dei ragazzi – Toscana).

La "base comune" di riferimento del Tavolo è costituita dal documento"10

punti per rilanciare l'affidamento familiare in Italia" elaborato

nell'autunno 2010 e presentato in occasione della Conferenza Nazionale

della Famiglia svoltasi a Milano nei giorni 8-10 novembre 2010. Tale

"base comune" si inserisce nel solco della riflessione e dei documenti

maturati nel pluriennale confronto delle Associazioni/Reti con il CNSA

(Coordinamento Nazionale dei servizi affidi pubblici) e prende a

riferimento l'analisi condivisa con altri organismi del terzo settore in

seno al Gruppo CRC (Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti

dell'infanzia e dell'adolescenza) come esposta nel 2° Rapporto

Supplementare alle Nazioni Unite del novembre 2009.

Gli obiettivi del Tavolo sono individuabili a tre livelli:

a. Livello Nazionale: sviluppare riflessioni condivise su questioni

di rilevanza nazionale in materia di affidamento familiare e tutela del

diritto dei minori alla famiglia; condividere e valorizzare le buone

prassi maturate dai partecipanti o da altri enti; favorire percorsi di

raccordo e di azione comune, specie nel dialogo con le varie istituzioni

nazionali (CNSA, Conferenza Regioni, Cabina di Regia del progetto

Nazionale Affido, ...);

b. Livello Regionale: approfondire il dialogo ed il confronto con le

singole Regioni circa i processi di regolamentazione e di promozione delle

politiche in materia di affidamento familiare;

c. Livello "di base": favorire percorsi di incontro, confronto,

condivisione e visibilità per tutte le associazioni e le reti di famiglie

affidatarie d'Italia, ivi comprese le organizzazioni sub-regionali e

locali. Favorire altresì l'accesso alle informazioni, notizie,

riflessioni, buone prassi, ... da parte di tutte le reti/associazioni locali

d'Italia.

Il Tavolo si configura come "raccordo leggero" tra le associazioni/reti,

le quali custodiscono la piena autonomia e la propria specificità. Ciò è

assicurato dai seguenti criteri:

Il Tavolo non è un ente giuridicamente costituito;

Le iniziative del tavolo sono decise di volta in volta dai membri.

Ordinariamente le iniziative coinvolgono tutti i membri ma non è escluso

che in taluni casi uno o più membri possano decidere di non partecipare ad

un'iniziativa promossa dagli altri;

La segreteria, attualmente affidata all'Associazione Progetto Famiglia,

non comporta funzioni di rappresentanza né di portavoce unico del Tavolo.

Di volta in volta i membri decidono chi delegare allo svolgimento di

singole azioni concordate.

Per approfondimenti e contatti:

Segreteria del Tavolo Nazionale Affido

dott. Giordano Marco (PROGETTO FAMIGLIA)

tel.fax [ tel:%2B39.081.91.55.48 ]+39.081.91.55.48 - cell. [

tel:%2B39.333.762.98.27 ]+39.333.762.98.27 -[

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Segnalazione bandi,concorsi e finanziamenti

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Giovedì 19 Gennaio 2012 09:21

Fondazione Unipolis - Bando Le Chiavi del Sorriso
La Fondazione Unipolis indice la IV edizione del bando "Le Chiavi del
Sorriso", al fine di
promuovere lo sviluppo sostenibile e la partecipazione attiva dei giovani
Il bando, a carattere nazionale, ma articolato a livello regionale, è
finalizzato al sostegno e allo sviluppo di
nuovi progetti o di progetti già in corso, della durata minima di sei
mesi, contenenti elementi di novità, rivolti
a giovani dai 12 ai 18 anni a rischio di esclusione sociale e di
privazione di opportunità culturali, formative e
relazionali. Il bando è rivolto ad organizzazioni non profit con sede in
Italia. Le organizzazioni interessate
dovranno inviare alla Fondazione i progetti, l'apposito modulo di
partecipazione ed i relativi allegati entro il 31
gennaio 2012.
Per informazioni: www.fondazioneunipolis.org


Concorso fotografico "Formula Anti-ageing"
In occasione dell'Anno Europeo 2012 e dell’iniziativa “Firenze Città
europea dello sport
2012”, il centro Europe Direct Firenze bandisce il Concorso, V edizione di
“IMAGO
europæ”, quest’anno dedicato all’invecchiamento attivo
L’obiettivo principale del concorso è promuovere un invecchiamento
restando attivi e conducendo una vita
autonoma e socialmente utile. Le immagini devono rappresentare il ruolo
attivo degli anziani nella società in
settori quali, il lavoro, l’assistenza sanitaria, i servizi sociali,
l’istruzione, il volontariato, la famiglia etc.
Particolare attenzione verrà data al ruolo che lo sport svolge nelle
attività per la terza età. Scadenza il 16
febbraio 2012.
Per informazioni: www.edfirenze.eu/2011/12/formula-anti-ageing/

Finanziamenti per progetti rivolti all'infanzia
I progetti dovranno essere indirizzati a minori, in Italia e nel resto del
mondo ed avere
generalmente una durata non superiore a un anno
La Fondazione Aiutare i Bambini di Milano, che opera per la diffusione dei
diritti dei bambini, allo scopo di
aiutare e sostenere i bambini poveri, ammalati, senza istruzione o che
hanno subito violenze fisiche o morali,
finanzia progetti rivolti a bambini nelle seguenti aree: accoglienza
(cibo, acqua, case, comunità di
accoglienza); assistenza sanitaria (medicinali, attrezzature mediche,
ospedali); istruzione scolastica e
formazione (materiale didattico, spese scolastiche, scuole); adozione a
distanza. Scade il 31 dicembre 2012.
Per informazioni: www.aiutareibambini.it

Fondazione Italiana Charlemagne onlus
Possono presentare progetti gli enti non profit di qualsiasi natura e
operativi in qualsiasi
settore della solidarietà
La Fondazione non opera tramite bandi ma ha deciso di erogare a vario
titolo: finanziamento o cofinanziamento
ad ong di sviluppo con sede legale in uno stato membro dell'Ue per
progetti che si svolgono in
paesi terzi; sostegno per spese annuali o linee progettuali di gruppi di
volontariato, cooperative sociali o
associazioni della società civile; contributo totale o parziale a ong del
sud per progetti che si svolgono in
paesi terzi; contributi a gruppi riconosciuti, che ancora non sono
ritenuti idonei a canali di finanziamento
istituzionali.
Per informazioni: www.fondazionecharlemagne.org

 

5 EDIZIONE INTERNET-CINEFORUM

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Giovedì 19 Gennaio 2012 09:19

Parte la quinta edizione della rassegna Internet.cineforum "Incontri con l'Autore e Film di qualità".

Promossi dal Circolo Endas onlus e dal Gran Caffè Marianiello con il patrocinio della Città di Piano di Sorrento e la collaborazione dell'associazione Telestreet Arcobaleno, Amici del libro di Marcianise, Edicolè di Gianni Pepe  e Videostar di Luigi Ercolano, questi incontri - ad ingresso libero -  costituiscono un punto di riferimento  per coloro che desiderano trascorrere una serata alternativa nei lunghi mesi invernali ed oltre. L'iniziativa infatti si prolunga fino a giugno e come per le passate edizioni si divide tra il Centro culturale ed il Gran Caffè Marianiello.Un grazie  al dottor Carlo Pepe responsabile Ufficio cultura e al Sindaco di Piano Giovanni Ruggiero che ancora una volta hanno sostenuto l'iniziativa.

Illustriamo prima il programma del Centro di Via Delle Rose dedicato agli INCONTRI CON GLI AUTORI e ai film proposti dagli stessi ospiti intervistati dal direttore artistico Antonio Volpe.

Si parte MERCOLEDI' 15 febbraio alle ore 19.00 presso il centro culturale di Piano di Sorrento con la presentazione del libro dossier scritto da Anna Vinci "La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi"(Chiarelettere,2011). La giornalista, a trent'anni dalla scoperta della P2, per la prima volta rende disponibili gli appunti privati di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri, giornalisti, imprenditori. Molti personaggi sono tuttora in politica, da Berlusconi a Cicchitto, e tra i protagonisti c'è Flavio Carboni, oggi coinvolto nelle indagini sulla cosiddetta P3. Intanto il "Piano di rinascita democratica" di Gelli, che mirava a controllare la magistratura e svuotare le istituzioni democratiche, sembra avere nuovi adepti: "Peccato non averlo depositato alla Siae per i diritti - ha detto il Venerabile - tutti ne hanno preso spunto: ma l'unico che può andare avanti è Silvio Berlusconi...".Segue la proiezione del film "Un eroe borghese"(Ita,1995) di Michele Placido con lo stesso attore nelle vesti del maresciallo della GDF Novembre che affianca l'avv. Ambrosoli (F. Bentivoglio). Dal libro-inchiesta (1991) di Corrado Stajano, adattato da Graziano Diana e Angelo Pasquini. Una tragedia milanese, anzi italiana: nel 1974 l'avvocato civilista Giorgio Ambrosoli è nominato commissario liquidatore di una banca del finanziere Michele Sindona. Scopre il groviglio di interessi che legano Sindona, alcuni esponenti politici (tra cui Giulio Andreotti), la mafia e il Vaticano. Resiste a suggerimenti, pressioni, minacce. Nella notte tra l'11 e il 12 luglio 1979 è assassinato da un sicario di Sindona. Pur con difetti di ambientazione e di rievocazione dell'aria del tempo, un film giusto. Onesto, sincero, lucido, con momenti di emozionante delicatezza, è un giallo politico-finanziario nutrito, come il libro, di passione civile, sostenuto dalla quieta intensità di Bentivoglio (e dalla torva potenza con cui Antonutti raffigura Sindona) e dalla funzionale fotografia di Luca Bigazzi. David di Donatello alla musica di Pino Donaggio.

 

MERCOLEDI' 7 MARZO, viglia della Giornata delle Donne,sempre con inizio alle ore 19,00  incontro con la dott.ssa Alessandra Menelao, esperta di mobbing e stalking, autrice di numerosi testi sull'argomenmto e coordinatrice a livello nazionale per conto della UIL dei Centri antimobbing. Seguirà il film di Francesca Comencini "Mi piace lavorare.Mobbing"(Ita,2004).La pellicola, premiata a Berlino ed in numerosi altri festival è il primo film che affronta il tema del mobbing, termine che sta a indicare un atteggiamento di persecuzione, di isolamento e di violenza psicologica cui un lavoratore viene sottoposto nell'ambiente di lavoro, in modo da costringerlo a licenziarsi.

Il film è basato sui racconti di una quindicina di lavoratori mobizzati, che cioè hanno subito in prima persona l'esperienza del mobbing. La regista ha scritto la sceneggiatura basandosi su fatti realmente accaduti, raccolti in collaborazione con lo sportello anti-mobbing della CGIL, e sui racconti riportati in un documentario di ritratti girato da lei stessa in precedenza.
Eccezion fatta per Nicoletta Braschi, il film è interamente recitato da attori non professionisti.
 
MERCOLEDI' 13 giugno ore 19,00 è la volta dell'incontro con lo scrittore-magistrato Gianrico Carofiglio che ci parlerà del suo ultimo libro "Il silenzio dell'onda"(Rizzoli,2011).

È una storia di padri e figli che si cercano, si perdono dove la suspence trascina il lettore ma non è un giallo. E non c’è l’avvocato Guido Guerrieri, protagonista del ciclo di romanzi più amati di Carofiglio, «ma tornerà il prossimo anno» dice lo scrittore, e neppure la sua Bari che lascia il posto a una Roma raccontata nei suoi aspetti più veri. «Il libro è nato attorno alla storia di Giacomo, al bisogno di raccontare questo ragazzino solitario che ha voglia di scrivere e che si rifugia in sogni articolati. Tutto ruota attorno a lui e al suo mondo parallelo » dice all’Ansa Carofiglio, senza nascondere che in Giacomo, 11 anni, c’è un po’ di lui. Ci sono anche esperienze ipnagogiche cioè «allucinazioni - continua - che a me sono capitate. Mi piaceva introdurre questa sensazione di ambiguità che sì, siamo nel sogno, ma fino a quando? Giacomo è il personaggio in cui mi immedesimo di più.

C’è un po’ di me ragazzino. Nel romanzo lui vuole un cane ma non può averlo. Il padre glielo regala nel sogno. Nella mia vita è avvenuto un grande cambiamento quando ho avuto un cane », dice lo scrittore bestseller, che è magistrato e senatore, e i suoi libri sono tradotti in ventiquattro lingue. Chi sia Giacomo ne ‘Il silenzio dell’onda’ si scopre un po’ alla volta. Trasporta il lettore nel suo mondo altro, è innamorato di una ragazzina sospesa fra realtà e sogno. «È la storia d’amore di un quasi bambino. È un archetipo dell’iniziazione all’amore» afferma Carofiglio. «Nella versione originaria i suoi sogni erano molto più ricchi. Così ho deciso che alle presentazioni del libro - spiega l’autore - leggerò pezzi di questi sogni e altre parti tagliate. Non ho più voglia di parlare di me». Ad aiutarlo a superare i suoi incubi sarà Roberto Marias che, a sua volta trova attraverso il ragazzino una nuova energia di vita. Travolto da un’esistenza da agente sotto copertura che ha conosciuto l’orrore, Roberto combatte l’insonnia e la sofferenza in passeggiate ipnotiche per il centro di Roma per raggiungere lo studio del suo psicanalista. I ricordi lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell’oceano sulla tavola da surf.Un po’ come ‘Keanu Reeves in Point Break. Ma ci ho pensato dopo. Il libro potrebbe diventare un film ma non sarebbe facile da fare», dice Carofiglio. «Il rapporto doloroso presenza-assenza fra padri e figli è un argomento centrale. Nel rapporto familiare più riuscito c’è sempre una quota inevitabile di rancore. Per questo libro ho parlato con psicologi e psicanalisti di varie scuole e con pazienti. C’è stato un consistente lavoro preparatorio», come spiega l’autore: «Volevo far raccontare le storie ai personaggi in modo diretto. Da qui l’uso della situazione terapeutica». Grande importanza, come sempre nei libri di Carofiglio, hanno la musica e la sua esperienza di magistrato. «Uno deve prendere tutto quello che viene dalla sua esperienza e trasformarlo. Non c’è la suspence classica del genere in questa storia ma quella dei rapporti fra le persone. E ci sono venti pagine da detective story» legate a storia di droga e prostituzione minorile in cui è coinvolta la ragazzina della quale è innamorato Giacomo. Nel romanzo c’è un’altra donna, Emma, che Roberto incontra nelle sue passeggiate. «I due si incontrano e scoprono somiglianze inattese. Tutti e due in f o n d o facevano gli attori. È interessante capire cosa c’è dietro la maschera», sottolinea. Segue il film "Picnic ad Hanging Rock"(Australia,1975)il capolavoro di Peter Weir, suggerito come sempre in questa rassegna dall'autore stesso del libro.Il film è ambientato il giorno di San Valentino dell'anno 1900. Un gruppo di ragazze dell'aristocratico e vittoriano collegio Appleyard, a una cinquantina di chilometri da Melbourne in Australia, compiono una gita picnic ai piedi dell'immenso gruppo roccioso della Hanging Rock.
Nel pomeriggio quattro di loro (Miranda, Marion, Irma, Edith) si allontanano dal gruppo per esaminare più da vicino le rocce. Quando è ormai il tramonto, Edith torna indietro in evidente stato d shock gettando grida isteriche, priva di memoria dell'accaduto. Nello stesso momento il gruppo si accorge che l'insegnante di matematica, Greta McCraw, è scomparsa.
La polizia compie intense ricerche sulla roccia senza trovare alcun indizio delle tre scomparse. Nel frattempo un giovane gentiluomo inglese in vacanza in Australia, Michael Fitzhubert, che aveva scorto le ragazze durante il picnic, ossessionato dal ricordo della bellezza di Miranda, parte alla loro ricerca insieme al suo domestico Albert.
Michael resta la notte da solo sulla Hanging Rock in preda a visioni e presentimenti. Il mattino dopo Albert, preoccupato dell'assenza del ragazzo, torna alla collina e lo trova ferito e in preda ad uno stato di shock, anche lui incapace di ricordare alcunché, tranne il fatto che c'è qualcuno ancora sulla roccia. È Albert a tornare immediatamente sulla collina, dove trova Irma, svenuta, ferita, con le unghie spezzate e i piedi misteriosamente puliti, nonostante siano passati ben otto giorni dalla sua scomparsa. Anche la ragazza, però, non ricorda nulla dell'accaduto.
La tragedia di Hanging Rock si ripercuote sulla vita di tutti coloro che in qualche modo erano entrati in relazione con le ragazze, dalla piccola Sarah (che si suicida gettandosi da una torre del collegio) all'arcigna direttrice Ms. Appleyard (che muore cadendo dalla Hanging Rock, forse suicida o forse per incidente), alle insegnanti del collegio, a Michael ed Albert.
 
E veniamo all'altrettanto intenso ed interessante programma dei Cineforum del GIOVEDI' presso il Gran caffè Marianiello in Piazza Cota a Piano di Sorrento.
Si inizia GIOVEDI' 26 gennaio alle ore 20,00 con il pluripremiato "Into the Wild-Nelle terre selvagge"(Usa, 2007) di Sean Penn. E' la libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme" diventato un classico della sottocultura urbana. Dalla lettura del libro, Sean Penn ha dovuto aspettare ben dieci anni prima di ottenere i diritti. Questa incredibile pazienza testimonia una testarda sensibilità che è unica nel panorama cinematografico di oggi.
Sono due gli elementi che hanno guidato Penn nel doppio binario della regia e della sceneggiatura. Il tema della fuga ma soprattutto quello dell'inseguimento di un qualcosa che faciliti la conoscenza di sé.
Pura celebrazione della libertà e della ricerca della libertà, la pellicola racconta la vera storia di Christopher McCandless, un giovane benestante che rinuncia a tutte le sue sicurezze materiali per immergersi all'interno della natura selvaggia. Il forte trasformismo di Emile Hirsh facilita per lo spettatore un'istantanea immedesimazione in una figura tormentata che non viene dipinta né come giovane avventuriero né come idealista ingenuo. La maestria con cui Penn miscela tematiche così diverse e complesse è unica. Il fascino della selvatichezza dell'ambiente, le difficoltà dei legami di sangue, l'individualismo contro il bisogno di amore e le contraddizioni dell'idealismo nelle sue spinte critiche ma anche arroganti.
Il film ha una valenza politica nonostante questo non sia l'intento di base. Alle volte, si trasforma in un vero e proprio atto di fede il cui credo fugge da tutto ciò che è religioso in senso stretto per trovare sfogo in una dimensione che è solo e unicamente personale. Tutti le persone che Chris incontrerà lungo il suo peregrinare oltre a colmare un vuoto familiare, fonte di profonde sofferenze, amplificano l'idea di un percorso a stadi funzionale a liberarsi da qualsiasi dipendenza da ogni tipo di comfort e privilegio. L'acquisizione della saggezza avviene quasi per osmosi attaverso la spontaneità e la profondità degli incontri fatti.
Ancora più maturo e disinvolto nel lavoro registico, Penn gioca di forti contrasti nell'alternare gli ampi spazi dei diversi paesaggi mostrati al costante senso di vuoto del ragazzo che risulta essere una pura estensione dell'enormità della natura. Un film capolavoro, coinvolgente e commovente.
 
GIOVEDI' 9 FEBBRAIO alle ore 20,00 è la volta di "Cover Boy-L'ultima rivoluzione"(Ita,2006) di Carmine Amoroso. Ioan, 23 anni, lascia la Romania per cercare fortuna in Italia in compagnia di un amico. Arriva però da solo a Roma e viene aiutato da Michele che lavora alla stazione. L'uomo lo ospita e se ne innamora anche se il ragazzo sembra non accorgersene. La loro vita non è semplice: i lavori di Michele sono precari e Ioan è immigrato irregolarmente. Ma una donna (oltre alla frustrata padrona di casa interpretata con il solito acume da Luciana Littizzetto) entra nella loro vita provocando un inatteso cambiamento.
Era dal 1996 con Come mi vuoi che Carmine Amoroso mancava dal grande schermo. Vi ritorna ora con un film che ha subito la falcidia dei finanziamenti pubblici (che prima c'erano e poi sono stati brutalmente decurtati) ma che mostra come in Italia si possa ancora fare cinema indipendente di buon livello.  Grazie anche alla splendida (e premiata) fotografia di Paolo Ferrari e al montaggio di Luca Manes, Amoroso riesce a raccontare con grande sensibilità il rapporto che si instaura tra due uomini dalla vita precaria riuscendo a farci percepire l'incontro tra due modi di affrontare la vita senza cadere nella facile sociologia.
Collocando per di più la vicenda al Mandrione (di pasoliniana e rosselliniana memoria) ci mostra uno spazio periferico in cui sorgono ancora baracche ed edifici abusivi, divenuto oggi meta di molti extracomunitari. Anche il sentimento che Michele nutre per Ioan è cesellato da Luca Lionello con umanità e sensibilità. .

GIOVEDI' 23 FEBBRAIO ore 20,00 verrà proiettato il capolavoro di Jafar Panahi "Offside.Ragazze in fuori gioco"(Iran 2006).Nel giorno della partita di qualificazione per i Mondiali di calcio fra Iran e Bahrain, una ragazza cerca di mimetizzarsi in mezzo a un pullman di tifosi per riuscire ad entrare allo stadio, dove le iraniane non sono ammesse per questioni di buoncostume. Dopo aver acquistato a caro prezzo un biglietto da un bagarino, la ragazza osserva le varie strategie adottate dalle tante altre donne presenti per riuscire a eludere la sicurezza. Solo che, una volta varcati i cancelli, viene presa dal panico e riconosciuta dai militari che la conducono in una zona di detenzione situata nell'ultimo anello dello stadio, dove anche altre ragazze smascherate sono in attesa di essere prelevate dalla polizia.
Dal Cerchio di una giornata qualunque di varie donne a Teheran alla forma più ovale e squadrata della planimetria di uno stadio di calcio, Jafar Panahi porta avanti la sua mappatura della cultura contemporanea iraniana attraverso l'esplorazione della condizione femminile. La geometria delle forme rende l'idea della differente configurazione dei due film. Il cerchio esigeva una struttura a circuito chiuso, perfettamente calibrata in funzione di una storia articolata come un continuo passaggio di testimone e di testimonianze dal quale era impossibile uscire. Offside, al contrario, si colloca realmente all'interno del caos di quella giornata in cui Teheran ha ospitato la partita di qualificazione ai Mondiali di Germania 2006, per individuare le possibili vie d'uscita e cogliere qualche segnale di speranza non atteso.
Con un atteggiamento più fiducioso e sfrontato, di chi ha intenzione di sfruttare ogni “fuori gioco” della realtà per cercare di segnare a suo vantaggio, Panahi stavolta abbandona presto l'ottica del pedinamento errante affinché siano più le sorti della partita a muoversi attorno al suo gruppo di giovani attrici-tifose, anziché il contrario. Non è una questione tanto di improvvisazione quanto di imprevedibilità. A Panahi, più che gli ideali della poetica neorealista interessa far interagire fiduciosamente l'alea con l'attualità, la cecità della fortuna con la chiarezza di una narrazione quasi didattica. Il fuori gioco, quindi, oltre ad essere allegoria del carattere marginale della donna all'interno della società, diviene anche il campo dove Panahi vuole giocare la sua vera partita: quella fra condizione dettata (la sceneggiatura del film) e movimento dell'incertezza (il risultato della partita).
L'incontro si gioca perciò ai margini del campo della realtà e coinvolge proprio la forza strutturata della narrazione contro quella aleatoria e inconoscibile del caso. Da una parte, una sceneggiatura ben congegnata in cui ognuno dei caratteri maschili e femminili identifica un pezzo preciso della società (l'emancipazione, il retaggio familiare, la leva obbligatoria) e serve a richiamare eventi veri e propri (la morte dei sette iraniani avvenuta durante la precedente partita contro il Giappone). Dall'altra, il principio che “la palla è rotonda” e che nella vita, come nello sport, ogni situazione, anche la più reazionaria e repressiva, è sempre soggetta al cambiamento.
Il risultato finale del match gli permette di chiudere questo incontro fra reale e simulato con un'esplosione di ottimismo comunitario. Speriamo si possa dire presto lo stesso anche per quanto riguarda la sua condanna da parte del Tribunale di Teheran. 
 
GIOVEDI' 15 marzo ore 20,00 in programma "20 sigarette"(Ita,2010)di Aureliano Amadei.  Novembre 2003: Aureliano, 28enne, precario nel lavoro e negli affetti, riceve all'improvviso l'offerta di partire per lavorare come aiuto regista alla preparazione di un film che si svolge in Iraq, al seguito della "missione di pace" dei militari italiani, con il regista Stefano Rolla. Aureliano non fa in tempo a finire un pacchetto di sigarette che si ritrova protagonista della tragedia dell'attentato alla caserma di Nassirya del 12 Novembre 2003. E' l'unico "civile" sopravvissuto di una strage che ha ucciso ben 19 italiani...Accettare che un ragazzo qualsiasi, dagli ideali ingenui e dallo sguardo scanzonato, sia coinvolto in un attacco terroristico, ci costringe a riflettere sul senso della missione italiana in Iraq. Non serve essere pacifisti per pensare che in quello strano mescolamento di disciplina militare dell'esercito e anarchia ideale di un aspirante artista sia accaduto qualcosa di indegno. La storia è vera; è talmente sentita che la regia risponde perfettamente alle esigenze di realismo dell'autore. Il tremolio delle riprese a camera a mano e l'immedesimazione costrittiva della soggettiva - scelta azzardata ma efficace – sono gli strumenti visivi adatti a restituire la tragicità del soggetto. Il risultato sorprende perchè la scelta rende corporee scene di rara crudeltà, evitando con intelligenza il rischio della retorica spettacolare tipica del piccolo schermo, così presente nei servizi giornalistici o nel finto cordoglio politico. Il legame emotivo tra spettatore e regista non si appoggia su banali trucchi di sceneggiatura ma è il risultato di un lavoro onesto che fa vibrare le corde dell'anima. E malgrado qualche chiarificazione di troppo, che si avvicina ad un'affettata didascalia da manuale (lo scontro con i militari in ospedale o la presentazione finale del libro), il film scorre sulla linea di un realismo ostinato che distrugge gli appigli di buonismo e propone l'annullamento della guerra in nome di una pace fatta, sì di contrasti, ma più vicina alla dignità delle persone.
La colonna sonora di Louis Siciliano accompagna l'andamento narrativo con un'accurata sovrapposizione di forma e contenuto: musiche smaliziate per la vita in centro sociale e ritmi più serrati e angoscianti per quella al campo militare. Le venti sigarette del titolo, fumate con disinvoltura dal convincente Vinicio Marchioni, bruciano lo scorrere del tempo. E insieme al fumo, mozzicone dopo mozzicone, prende corpo una consapevolezza rara che dimostra l'inutilità di un militarismo sfrenato. Riflessione scontata? Forse. Ma drammaticamente indispensabile. 
              
GIOVEDI' 29 MARZO ore 20,00 "Il ragazzo con la bicicletta"( Belgio-Fra-Ita,2011)dei fratelli Jean Pierre e Luc Dardenne.   Reduce dal festival di Cannes il film narra di    Cyril che ha quasi dodici anni e una sola idea fissa: ritrovare il padre che lo ha lasciato temporaneamente in un centro di accoglienza per l'infanzia. Incontra per caso Samantha, che ha un negozio da parrucchiera e che accetta di tenerlo con sé durante i fine settimana. Cyril non è del tutto consapevole dell'affetto di Samantha, un affetto di cui ha però un disperato bisogno per placare la sua rabbia.  ‘Parcheggiato' in un centro di accoglienza per l'infanzia e affidato alle cure dei suoi assistenti, Cyril non ci sta e ostinato ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato ‘a darlo via' insieme alla sua bicicletta. Durante l'ennesima fuga incontra e ‘sceglie' per sé Samantha, una parrucchiera dolce e sensibile che accetta di occuparsi di lui nel fine settimana. La convivenza non sarà facile, Cyril fa a botte con i coetanei, si fa reclutare da un bullo del quartiere, finisce nei guai con la legge e ferisce nel cuore e al braccio Samantha. Ma in sella alla bicicletta e a colpi di pedali Cyril (ri)troverà la strada di casa.
Dalla prima inquadratura il piccolo protagonista de Il ragazzo con la bicicletta infila quella precisa traiettoria che seguivano prima di lui l'adolescente di La promesse, la Rosetta del film omonimo, il padre falegname de Il figlio e ancora il giovane disorientato de L'Enfant. Dentro a una corsa possibile verso una soluzione che arriverà, i Dardenne rinnovano l'interesse per l'infanzia incompresa, che tiene testa e non si assoggetta al mondo degli adulti, fronteggiandolo con improvvise fughe e un linguaggio impudente. Di nuovo è la fragile pesantezza dell'essere, che condizionava (già) le azioni dei protagonisti precedenti, il centro del film. Dopo il tentativo di rinnovamento formale e prospettico del loro cinema (Il matrimonio di Lorna), i fratelli belgi ritrovano la cinetica e un personaggio che avanza negli spazi attraversati e nel proprio destino. Come nel Matrimonio di Lorna sarà l'irruzione di un improvviso atto d'amore a travolgere, fino ad annullare, l'indifferenza di un padre colpevole di abbandono e dello sbandamento emotivo del figlio.
Thomas Doret incarna con lirismo lo spirito gaio e selvaggio dei mistons di Truffaut, di cui riproduce i comportamenti anarchici e antiautoritari negli esterni e in mancanza di interni domestici e familiari adeguati. Cyril, figlio ripudiato con gli anni in tasca, resiste a muso duro al vuoto affettivo che lo circonda, pedalando dentro e attraverso la paura, intestardendosi nel silenzio o facendo il diavolo a quattro. Il reale per il fanciullo è sempre in agguato ma ad esso si oppone ‘aggrappandosi' e stringendosi forte a una figura femminile bella e raggiungibile come una mamma. Cécile de France, sopravvissuta allo tsunami di Clint Eastwood, è il volto e il corpo che Cyril vuole per sé, la figura materna che pretende e a cui si concede. La loro relazione procede per tentativi ed errori, come ogni processo di apprendimento, producendo una passeggiata a due ruote di grande forza espressiva e creativa. Una promenade che risana lo scarto dell'essere stati generati senza essere stati appropriatamente allevati, ma prima ancora desiderati. Samantha e il suo negozio di coiffeur diventano allora l'ancora di salvezza e il riscatto sociale per quel ‘ragazzo selvaggio', sempre fiero, sempre contro. Se come sosteneva Luigi Comencini mettersi al livello dell'infanzia è l'unico modo per liberarla, i Dardenne accreditano e ribadiscono la sua affermazione, accompagnando la corsa di Cyril verso una raggiunta consapevolezza e un nuovo elemento: l'amore.
 
GIOVEDI' 12 APRILE ore 20.00 un doppio appuntamento da non perdere. Prima verrà proiettato il documentario segnalatoci da Mario Sgarrella, giovane giornalista e stagista in servizio  presso la Commissione europea. Si tratta dell'opera di una giovane freelance Letizia Gambini "The Caucasus Triangle" sul tema "Giovani e  libertà di espressione nel Caucaso Sud".  Seguirà il film "Terraferma"(Ita,2011) di Emanuele Crialese, presentato a Venezia 68 con lusinghiero successo di pubblico e critica. 
Qualche informazione sul documentario . Diamo la parola alla stessa giovane filmaker: ”La rete è ancora una rete d’ élite, non di massa. Continuano a farla da padroni i mass media tradizionali, televisione e giornali, ma le nuove generazioni sempre più si stanno riversando online e questo è un fattore molto positivo. Internet è meno regolato e ha barriere di accesso minori per le giovani generazioni per entrare e per creare forum di opinione anche apertamente in contrasto con il governo. Il progetto del documentario parte da un mio desiderio di approfondire delle tematiche che vanno ad intrecciare la libertà d’espressione con l’attivismo giovanile e la regione del Caucaso. L’interesse si lega anche al fatto che personalmente sono stata attiva a livello di volontariato in diverse organizzazioni che si occupano di giornalismo in Europa come European Youth Press, attivismo giovanile e cittadinanza attiva ed ero inoltre in contatto con delle persone vicine ai due ragazzi che sono stati arrestati in Azerbaijan, Emin e Adnan.

Tutto questo è confluito in questo progetto, per cui ho ottenuto il supporto finanziario dell’European Youth Forum da un lato e dell’European Youth Foundation del Consiglio d’Europa.La maggior parte delle persone che abbiamo intervistato non mirano a raggiungere un audience nazionale ma a portare il problema all’esterno. La maggior parte dei blog che poi hanno avuto una visibilità maggiore hanno questa dimensione, presentano video sottotitolati in inglese o sono completamente in inglese.Con l’arresto dei due ragazzi c’è stata per l’Azerbaijan una grande spinta per andare a toccare l’audience internazionale, per avere visibilità e per dare protezione ai ragazzi, per coinvolgere le ambasciate e i consolati stranieri. E infatti la questione ha raggiunto il dipartimento esteri degli Stati Uniti, si è arrivati a risoluzioni del consiglio d’Europa e degli Stati Uniti.L’ Azerbaijan sta vivendo un momento in cui le libertà personali si sono ristrette, è un fenomeno più marcato rispetto agli altri due paesi Armenia e Georgia e si sono verificati casi riconosciuti anche a livello internazionale di violazioni della libertà d’espressione sia in campo giornalistico (come gli editori arrestati sulla base di false accuse) sia nel segmento online e dell’attivismo giovanile come nel caso di Emin e Adnan.

Armenia e Azerbaijan sono in guerra tra di loro quindi è molto difficile che comunichino. Questo vale anche per l’online, la comunicazione presenta anche un fattore di rischio, si rischia di essere accusati di tradimento. La Georgia rimane un ponte tra i tre paesi ma in generale la comunicazione tra i paesi non è così sviluppata. Proprio per questo il documentario aveva tra i suoi fini quello di considerarla una regione rispetto all’argomento. Secondo me, secondo noi all’attivismo giovanile di questi stati conviene sviluppare questa dimensione internazionale e regionale tra di loro per dare più forza ai loro messaggi.Ci sono programmi che portano i giovani attivisti a conoscersi; sono soprattutto progetti pilota finanziati dall’estero, dagli USA in particolare, da varie organizzazioni non governative statunitense, che stanno aiutando a creare questi contatti.

L’idea è che il documentario sia un punto di partenza per essere utilizzato come strumento per dare visibilità alla regione, al tema e alle esperienze dei ragazzi.

Vorrei cercare di portarlo in giro in Europa, di creare una sorta di modulo in cui alla visione del documentario venga associata un introduzione, una serie di attività, un dibattito tematico. Questo anche per favorire da una parte il dialogo tra organizzazione giovanili europee e del Caucaso e dall’altra di aumentare anche il dibattito in generale sulle tematiche di libertà di informazione e sul Caucaso.

 
 
E veniamo invece al film "Terraferma".E' la storia di un'isola siciliana, di pescatori, quasi intatta. Appena lambita dal turismo, che pure comincia a modificare comportamenti e mentalità degli isolani. E al tempo stesso investita dagli arrivi dei clandestini, e dalla regola nuova del respingimento: la negazione stessa della cultura del mare, che obbliga al soccorso. Una famiglia di pescatori con al centro un vecchio di grande autorità, una giovane donna che non vuole rinunciare a vivere una vita migliore e un ragazzo che, nella confusione, cerca la sua strada morale. Tutti messi di fronte a una decisione da prendere, che segnerà la loro vita. Candidato all'Oscar come miglior film straniero è un film di confini, quello fra il mare e il continente, fra un lavoro antico come la pesca e le sirene della modernità, fra le leggi del mare e quelle scritte. Fatto di orizzonti, di luci lontane nel mare che per i disperati che cercano di attraversarlo verso nord sembrano fari di speranza, ma si dimostrano spietate illusioni. Un film che cerca e raggiunge la semplicità, scrosta via sovrastrutture e complessità ciniche della società contemporanea per far risaltare gli elementi base dell'uomo, il suo rapporto con l'altro, la natura, le tradizioni. Un po' puro e un po' spietato è un mondo in cui le leggi del mare sono in conflitto ormai con quelle scritte e imposte da chi viene da lontano, da chi non vive in un mare ormai privo di pesci ma pieno di uomini disperati. Un mondo in contrasto fra chi viene dalla terraferma per turismo e porta ricchezza e chi arriva alla ricerca di una nuova vita, verso un nuovomondo. In fondo sono sempre uomini, spogliati di tutto diventano confondibili, tanto che la consueta immagine di un barcone strapieno di immigrati in mezzo al mare che spuntano ovunque e si buttano qui diventa quella di un gruppo di turisti che ballano e cantano in una delle tante immagini forti che rimangono impresse in Terraferma. Quando si parla di immigrazione si rischia spesso il politicamente corretto o il suo opposto qui il film arriva all'essenza del rapporto fra gli uomini, quasi primordiale, quello che segue l'istinto di porgere la mano all'altro in difficoltà, ad aiutarlo, a rispettare le leggi del mare. Qui non si fugge dalla Sicilia come in Nuovomondo, ma si ha a che fare con chi fugge, con l'accoglienza di chi arriva. Ma Terraferma è soprattutto un film su un microcosmo che si ribella ad un mondo che cambia istericamente, spesso senza riflettere.
Qualcuno abuserà del termine buonismo (parola mai troppo odiata) per una vicenda che piuttosto ha il grande merito della semplicità, come quella di due donne, senza uomini per motivi diversi, una vedova isolana e una africana arrivata con il figlio. Un rapporto fatto di sguardi, diffidenza, rispetto, che diventa il vero nucleo emotivo del film, con la donna che custodisce il focolare, segna il territorio, ma lo apre anche all'accoglienza. La dimostrazione di come si possa fare del buon cinema anche senza una storia troppo originale. 
 
GIOVEDI' 26 aprile ore 20,00 si chiude con un altro piccolo capolavoro pluripremiato a Berlino ed in altri festival."Almanya.La mia famiglia va in Germania"(Germania,2011)di Yasemin Samdereli.  Dopo aver lavorato per 45 anni come operaio ospite ("Gastarbeiter") Hüseyin Yilmaz, annuncia alla sua vasta famiglia di aver deciso di acquistare una casetta da ristrutturare in Turchia. Vuole che tutti partano con lui per aiutarlo a sistemarla. Le reazioni però non sono delle più entusiaste. La nipote Canan poi è incinta, anche se non lo ha ancora detto a nessuno, e ha altri problemi per la testa. Sarà però lei a raccontare al più piccolo della famiglia, Cenk, come il nonno e la nonna si conobbero e poi decisero di emigrare in Germania dall'Anatolia.
Esiste ormai nel cinema contemporaneo dai tempi di East is East un modello di narrazione che potremmo definire "commedia sull'integrazione". Di solito si tratta di una famiglia di immigrati che risiede all'estero da tempo e che è ormai abbastanza ampia da consentire la compresenza della prima generazione con quella di figli e/o nipoti nati su suolo straniero. Almanya aderisce pienamente al modello senza particolari originalità se non per la caratteristica (determinante) di scegliere come proprio soggetto una famiglia turca. Come è noto la nazione che in Europa ospita il maggior numero di turchi è proprio la Germania. I dati statistici ci dicono che su 82 milioni di abitanti i turchi costituiscono un'entitàdi circa 1.7 milioni di persone legalmente residenti. I problemi legati all'integrazione non sono sicuramente mancati. Di recente però, grazie anche all'opera di Fatih Akin, il cinema tedesco ha prodotto film che costituiscono un ponte fra le due culture.
Mancava però la commedia generazionale che prende le mosse, grazie all'escamotage della narrazione al piccolo di famiglia, da come il nonno fosse giunto come milionesimoeuno emigrante nella Germania del boom economico. Si sviluppa così una sorridente alternanza tra un passato di difficoltà e una progressiva crescita operosa. L'idillio prevale sui contrasti ma l'ironia non manca. Così come viene descritta con una molteplicità di sfaccettature la figura del nonno pronto ad integrarsi al suo arrivo ma ora assolutamente disinteressato ad acquisire la nazionalità tedesca caparbiamente voluta e ottenuta dalla moglie. Soprattutto nella parte finale il film (che invece regge bene il ritorno in Turchia con acute osservazioni sui pregiudizi) non riesce a sfuggire a un po' di retorica al glucosio.
Questo però non inficia la resa complessiva di un'opera divertente che consente anche ai non esperti di storia e società tedesche di divertirsi e (magari, perché no?) di fare anche produttivi paragoni con situazioni italiche passate e presenti
 

VERBALE TC DEL 20 DICEMBRE 2012

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Martedì 17 Gennaio 2012 11:09

VERBALE ASSEMBLEA PLENARIA DEL TAVOLO DI CONCERTAZIONE PER L’INCLUSIONE SOCIALE DELL’AMBITO TERRITORIALE NAPOLI TREDICI
DEL 20 dicembre 2011.Nell’anno 2011 il giorno 20 del mese di dicembre, presso la sala consiliare del comune di Piano, alle ore 16,00 si è svolta la seduta plenaria del Tavolo di Concertazione per l’Inclusione Sociale dell’Ambito Territoriale Napoli Tredici per discutere e deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO:
1)    Approvazione verbale seduta precedente;
2)    Presentazioni nuove organizzazioni;
      3)  Gennaro Izzo Informa;
4) Concertazione relativa alle Linee Guida della III° annualità del I° Piano Sociale Regionale
5)progetti e bandi:convocazione gruppi tematici
6)Date prossimi incontri  dei Gruppi Tematici: Turismo sociale, Barriere architettoniche,
    Qualità, Regolamento TC
5) Varie…PRESENTI:
 Giuseppina Castellano (Segreteria TC –Ass.”Genitori del Duemila” )
Angela Persico (Vice presidente TC- Coop. La Coccinella)  
Raffaele Pellegrini  (Coop. Il Pellicano Televita)
Rosa Russo ( Coop. Oltre i sogni)
Giovanna Romano (coop. Prisma)
Pianeta Bambino x delega Castellano Giuseppina
Ass.Sorrento Duemila x delega Castellano Giuseppina
Dina Staiano (Ass. Il Pellicano e Cittadinanzattiva )
Consorzio Icaro x delega Rosa Russo
Consorzio Gesco x delega Giovanna Romano
Coop. La città del sole x delega Angela Persico
Ass. Phoenix x delega Castellano Giuseppina
Ass- Help x delega Angela Persico          
Nuovi orizzonti x delega Castellano Giuseppina             
Gennaro Izzo coordinatore ufficio di Piano di Zona
Gargiulo  Antonella  equipe multidisciplinare PSZ
 
 Viene letto il  verbale della seduta precedente che viene approvato all’unanimità.
 Gennaro informa i presenti che relativamente alla Concertazione sulle Linee Guida della III° annualità del I° Piano Sociale Regionale non ci sono grosse novità per cui si decide di confermare tale concertazione.
Giovanna Romano comunica che è in atto un presidio organizzato dal consorzio Gesco presso la Regione Campania per smuovere la situazione economica precaria in cui si trovano gli enti gestori che non percepiscono i dovuti contributi per i servizi socio-sanitari svolti.
Gennaro indica le date delle prossime sedute del TC e precisamente:
martedì 24 gennaio 2012 , 28 febbraio , 27 marzo, 24 aprile, 29 maggio, 26 giugno, 24 luglio, 25 settembre, 23 ottobre, 27 novembre, 18 dicembre
Angela Persico chiede che venga diffusa la notizia relativa alla cena organizzata dall’ass. Gli amici di Chicco e di segnalare la presenza di famiglie bisognose sul territorio sorrentino e comunica che la coop. La coccinella ha fatto richiesta del banco alimentare.
Si propone di rimandare al mese di luglio le elezioni del presidente del TC
Si stabilisce la data del 17 gennaio 2012 alle ore 15,00 presso gli uffici del PSZ il Gruppo Tematico sul Regolamento  
  Si stabilisce di fissare per il prossimo 24 gennaio  2012 presso  il comune di Piano  la prossima seduta del TC.
 La seduta termina alle ore 17,30

 
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