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Piano Sociale di Zona - Tavolo di Concertazione

convocazione T.C. ore 16:30 Martedi 28 Febbraio 2012

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Lunedì 27 Febbraio 2012 13:49

Tavolo di Concertazione del Piano Sociale di Zona
Ambito Territoriale Napoli Tredici
Il Presidente

AVVISO DI CONVOCAZIONE.

La S.V. è invitata a partecipare all’ Assemblea plenaria del Tavolo di Concertazione che si terrà in unica convocazione alle ore 16,30 di Martedì 28 del mese di Febbraio dell’anno 2012 nella sala consiliare del comune di Piano,  per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
  1)Approvazione verbale seduta precedente …….;
  2) Presentazioni nuove organizzazioni ………;
  3) Gennaro Izzo informa
  4) Barriere archittettoniche: designazione presidente
  5) Progetti e bandi : convocazione di Gruppi tematici
  6); Date prossimi incontri dei Gruppi Tematici: Turismo sociale, Barriere
    architettoniche, Qualità, Regolamento TC;
  7)Varie……;

Sorrento,23.2.2012
                                                                                      Il Presidente Pro Tempore
     
                                                                                          Angela Persico

 

PROGETTO "PIANO...NATURA"

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Giovedì 23 Febbraio 2012 10:04
  1. Progetto    “Piano…Natura”


La Città di Piano di Sorrento promuove per l’anno 2012 il progetto “Piano … Natura”, un programma di educazione naturalistica per favorire la diffusione di una maggiore e corretta conoscenza del territorio.

È nostra convinzione che il miglior modo per preservare e valorizzare le ricchezze naturalistiche, paesaggistiche e storico-culturali di Piano di Sorrento è quello di favorirne la conoscenza presso la popolazione locale. Difatti la consapevolezza da parte della cittadinanza, del valore reale e potenziale del territorio, è l’elemento cardine che decide le sorti di ogni piano di sviluppo territoriale.

In quest’ottica acquista particolare importanza l’educazione dei cittadini, ed è fondamentale veicolare informazioni e conoscenze capaci di stimolare e risvegliare il senso civico e il rispetto del territorio.

Il progetto “Piano…Natura” si pone i seguenti obiettivi:

•    migliorare la conoscenza del territorio della Città di Piano di Sorrento, dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina,
•    incentivare la conoscenza e il rispetto per la biodiversità e la cultura locale,
•    sensibilizzare i partecipanti sui problemi e i rischi derivanti dall’azione dell’operato umano.

Il progetto si prefigge pertanto di avvicinare i partecipanti alla natura e alla cultura locale, in modo che da questo contatto positivo si sviluppi un impegno consapevole di tutela e promozione del territorio.

Considerate le finalità didattiche ed educative di “Piano…Natura”, le attività promosse sono destinate ad un pubblico eterogeneo e pertanto indirizzate a tutte le fasce d’età. Per migliore la riuscita dell’iniziativa si è ritenuto opportuno, tuttavia, strutturare l’attività in moduli composti da una platea omogenea:

•    Primo modulo: giovani da 10 a 14 anni
•    Secondo modulo: giovani da 15 a 19 anni
•    Terzo modulo: adulti da 20 a 50 anni
•    Quarto modulo: adulti over 50

Consci dell’importante lavoro di educazione e formazione sociale svolto dalle Associazioni, con “Piano … Natura” la Città di Piano di Sorrento, da sempre vicina al mondo dell’associazionismo, vuole offrire ai propri cittadini l’opportunità di approfondire tematiche di stretta attualità.

Pertanto  il progetto “Piano … Natura” seguirà il seguente calendario d’incontri:

    1° gruppo
(10-14 anni)        2° gruppo
(15 -19 anni)        3° gruppo
(20-50 anni)        4° gruppo
(over 50)
                            
    Data        Data        Data        Data
I) incontro
Ore 17.30- 19.30    1 marzo         2 aprile         3 maggio         4 giugno
                            
II) incontro
Ore 17.30- 19.30    8 marzo         10 aprile         10 maggio         9 giugno
                            
III) incontro
Ore 17.30- 19.30    15 marzo         16 aprile         17 maggio         16 giugno
                            
IV) incontro
Ore 17.30- 19.30    22 marzo         23 aprile         24 maggio         23 giugno
                            
V) incontro
Ore 17.30- 19.30    29 marzo        30 aprile         31 maggio         30 giugno
                            

Gli incontri si svolgeranno, di norma, presso i locali del Centro Culturale Comunale della Città di Piano di Sorrento, in via delle Rose. Ad ogni appuntamento il naturalista dr.  Ferdinando Fontanella tratterà argomenti inerenti: la geologia, la geomorfologia e la litologia del territorio, la vegetazione e la flora, le specie e gli habitat locali, il rapporto tra risorse naturali e umanità dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina.

Per iscriversi al corso di educazione naturalistica “Piano … Natura”, è necessario contattare il Comune di Piano di Sorrento – Ufficio Cultura dr. Carlo Pepe tel. 081 5344454,  081 5344440 mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo   oppure direttamente il naturalista responsabile del progetto dott. Ferdinando Fontanella, inviando una mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo , oppure chiamando al numero 3333798707.

Piano di Sorrento, 09.02.2012

L’Assessore all’ambiente    Il Sindaco
Sig. Francesco Gargiulo    Prof. Giovanni Ruggiero

 

VERBALE TC DEL 24 GENNAIO 2012

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Giovedì 23 Febbraio 2012 10:00

VERBALE ASSEMBLEA PLENARIA DEL TAVOLO DI CONCERTAZIONE PER L’INCLUSIONE SOCIALE DELL’AMBITO TERRITORIALE NAPOLI TREDICI
DEL 24 gennaio 2012

Nell’anno 2012 il giorno 24 del mese di gennaio, presso la sala consiliare del comune di Piano, alle ore 16,00 si è svolta la seduta plenaria del Tavolo di Concertazione per l’Inclusione Sociale dell’Ambito Territoriale Napoli Tredici per discutere e deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO:
1)    Approvazione verbale seduta precedente;
2)    Presentazioni nuove organizzazioni;
      3)  Gennaro Izzo Informa;
4) Barriere Architettoniche: designazione presidente
5)progetti e bandi:convocazione gruppi tematici
6)Date prossimi incontri  dei Gruppi Tematici: Turismo sociale, Barriere architettoniche,
    Qualità, Regolamento TC
5) Varie…

PRESENTI:
 Giuseppina Castellano (Segreteria TC –Ass.”Genitori del Duemila” )
Raffaele Pellegrini  (Coop. Il Pellicano Televita)
Rosa Russo ( Coop. Oltre i sogni)
Giovanna Romano (coop. Prisma)
Dina Staiano (Ass. Il Pellicano e Cittadinanzattiva )
Consorzio Icaro x delega Rosa Russo
Consorzio Gesco x delega Giovanna Romano
…………………………………………………..
……………………………………………………
 Gennaro Izzo coordinatore ufficio di Piano di Zona
Gargiulo  Antonella  equipe multidisciplinare PSZ

Viene chiesto alla segreteria di contattare l’Associazione Caraxe che non ha avuto risposta alla domanda d’iscrizione al Tavolo. ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo ).

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Febbraio 2012 10:02 )
 

Bozza regolamento T.C.

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Giovedì 26 Gennaio 2012 10:11

Piano Sociale di Zona “Penisola Sorrentina e Capri”
Ambito Territoriale Napoli Tredici
L.R. 11/07
Regolamento del “Tavolo di Concertazione per l'Inclusione Sociale”
Art. 1 – Finalità
Il Tavolo di Concertazione per l’Inclusione Sociale (di qui in avanti denominato “Tavolo”) costituisce il luogo privilegiato per la concertazione territoriale degli interventi relativi alla L.R. 11/07.
Il Tavolo è strumento partecipativo e consultivo per l’attuazione delle Politiche in favore della persona, con particolare riferimento alle Politiche Sociali territoriali.
Il Tavolo informa, concorda, promuove e propone azioni finalizzate alla realizzazione dei processi di pianificazione, programmazione, progettazione, realizzazione e valutazione dei Servizi previsti dal vigente Piano Sociale di Zona, in accordo con gli altri Soggetti di cui alla L.R. 11/07.
Il Tavolo sviluppa riflessioni circa la domanda di Servizi e la loro relazione con l’offerta degli stessi, con particolare riferimento all’integrazione delle Politiche in favore del benessere della persona.
Il Tavolo assolve a quanto previsto dalla L.R. 11/07, art. 10, c.3, lettere e) e g), in merito a “la previsione di organismi permanenti di consultazione con i soggetti del terzo settore, con le organizzazioni sindacali, e gli altri soggetti pubblici impegnati nella realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. In particolare, in ogni ambito sono istituite le consulte di ambito per gli anziani, gli immigrati, i minori e i diversamente abili”, e alla “adozione di strumenti volti a promuovere le risorse della comunità locale e a garantire la partecipazione dei cittadini alla programmazione dei servizi ed al controllo della loro qualità”.
La concertazione prevista dalla L.R. 11/07 con le Organizzazioni Sindacali è esperita, altresì, attraverso specifici protocolli d’intesa.
Art. 2 – Obiettivi
Il Tavolo si configura come luogo aperto ai Soggetti, che ne hanno i requisiti, per favorire l’interazione tra tutti gli Attori Sociali coinvolti.
Il Tavolo è finalizzato a promuovere e realizzare:
    inclusione sociale;
    accesso e valorizzazione delle risorse disponibili, sia a livello istituzionale sia a livello della società civile;
    cittadinanza attiva, secondo il principio di sussidiarietà, intesa come costruzione di un sistema di partecipazione in cui tutta la comunità locale è chiamata a co-definire e co-valutare, anche attraverso azioni di valutazione della soddisfazione del cliente, le politiche e gli interventi sociali;
    solidarietà sociale, attraverso la valorizzazione dell’iniziativa delle persone e dei gruppi sociali;
    formazione permanente;
    forum dei Soggetti di cui alla L.R. 11/07, per il coordinamento dell’azione territoriale dei Soggetti senza finalità di lucro;
    iniziative di confronto sulle tematiche delle politiche sociali e dello sviluppo del territorio;
    bilanci partecipati e bilanci sociali, relativi a tutti i componenti del Tavolo;
    iniziative di incontro con i cittadini e persone comunque interessate alle questioni relative alla L.R. 11/07, sia attraverso incontri periodici, sia attraverso richiesta diretta dei cittadini.Art. 3 - Componenti
Il Tavolo è composto da:
    soggetti, diversi dalle Istituzioni Pubbliche, di cui all’art. ??? della L.R. 11/07;
    giovani in Servizio Civile presso Soggetti dell’Ambito Territoriale.
Il Tavolo, inoltre, è composto, di diritto, da:
    Comuni dell’Ambito Territoriale, che aderiscono al Piano Sociale di Zona;
    Ufficio di Piano di Zona dell’Ambito Territoriale;
    Uffici Servizi Sociali del Piano Sociale di Zona presso i Comuni Associati;
    Azienda Sanitaria Locale, competente per territorio;
    Autonomie Scolastiche dell’Ambito Territoriale;
    Altre Istituzioni Pubbliche che hanno stipulato accordi con il Piano Sociale di Zona, ovvero che erogano prestazioni pertinenti con le tematiche oggetto del presente Regolamento.Art. 4 – Iscrizione
I Soggetti, diversi dalle Istituzioni Pubbliche, in possesso dei requisiti previsti per le Organizzazioni di cui alla L.R. 11/07, possono chiedere di iscriversi al Tavolo in qualsiasi momento, utilizzando l’apposito format, allegato al presente Regolamento, da inviare telematicamente, ai sensi della normativa vigente, per il tramite della Segreteria del Tavolo (di qui in avanti denominata “Segreteria”), al Presidente del Tavolo stesso, autocertificando, ai sensi della normativa vigente, il possesso dei requisiti previsti.
La richiesta di iscrizione, così come formulata al comma precedente del presente articolo, deve essere confermata attraverso la presentazione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti previsti (es. Atto Costitutivo; Statuto; verbali da cui si evincano le modifiche agli atti precedenti; etc.).
Il Presidente del Tavolo, entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione di cui al comma precedente del presente articolo, ha facoltà di contestare al Soggetto richiedente l’eventuale mancanza dei requisiti previsti, attraverso la Segreteria, utilizzando il format allegato. Diversamente, la domanda è validamente accolta, salvo l’eventuale contestazione, anche successiva, circa il possesso dei requisiti previsti.
Dell’esito della domanda di iscrizione è data formale comunicazione al Soggetto richiedente, attraverso la Segreteria, utilizzando il format allegato.
Avverso le decisioni del Presidente è possibile ricorrere al Comitato Etico di cui all’art. 13.Art. 5 – Cancellazione e sospensione dal diritto al voto
Il Presidente del Tavolo, attraverso la Segreteria, provvede alla cancellazione d’ufficio dei Soggetti iscritti al Tavolo qualora:
    gli stessi ne facciano formale richiesta;
    vengano meno i requisiti previsti e i principi richiamati dal presente Regolamento.
Il Presidente del Tavolo, attraverso la Segreteria, provvede d’ufficio alla sospensione dal diritto al voto dei Soggetti iscritti al Tavolo qualora gli stessi risultino assenti per 5 incontri plenari consecutivi del Tavolo .
I Soggetti iscritti al Tavolo e sospesi dal diritto al voto possono chiedere, con domanda formale indirizzata al Presidente del Tavolo, il reintegro del diritto al voto.
Il reintegro del diritto al voto, in ogni caso, ha effetto decorsi i dodici mesi dalla risposta del Presidente del Tavolo.
Il Presidente del Tavolo comunica ai Soggetti interessati, attraverso la segreteria, il provvedimento, motivato, di cancellazione e sospensione/reintegro dal diritto al voto, entro trenta giorni dalla data in cui è stata formalizzata la relativa condizione, utilizzando i format allegati.
Avverso le decisioni del Presidente è possibile ricorrere al Comitato Etico di cui all’art. 13.Art. 6 – Funzionamento
Hanno diritto di voto i componenti del Tavolo formalmente iscritti allo stesso, un voto per ciascuno componente, ad esclusione dei Giovani in Servizio Civile.
I componenti del Tavolo risultano formalmente iscritti al Tavolo a decorrere dal trentunesimo giorno successivo alla conferma della richiesta di iscrizione, di cui all’art. 4 del presente Regolamento.
I Componenti del Tavolo sono rappresentati dal proprio rappresentante legale, ovvero da suo delegato necessariamente membro formale dell’organizzazione.
L’eventuale delega, di cui al punto precedente, deve essere formalizzata, per iscritto, dal rappresentante legale, e contenere: la dichiarazione che il delegato è membro formale dell’Organizzazione; l’indicazione del ruolo che il delegato riveste nell’Organizzazione; l’autorizzazione a che il delegato assuma decisioni impegnative per nome e per conto dell’Organizzazione che rappresenta.
Ciascun Componente iscritto al Tavolo può delegare il rappresentante di un altro Componente, iscritto al Tavolo, a rappresentarlo. Ciascun Componente iscritto al Tavolo, in ogni caso, non può ricevere più di una delega.
Ciascun individuo presente al Tavolo non può, in ogni caso, rappresentare un numero di Componenti superiore a tre.
Le deleghe debbono essere formalizzate utilizzando il format allegato.
Il Tavolo si riunisce, di norma, una volta al mese in seduta plenaria.
Gli incontri del Tavolo sono convocati dal Presidente, utilizzando il format allegato, ovvero da un quinto dei Componenti iscritti allo stesso, in seguito a richiesta formale da inoltrare al Presidente.
L’ordine del giorno è fissato dal Presidente tenendo conto degli argomenti che ogni Componente può segnalargli, per il tramite della Segreteria del Tavolo.
Le riunioni plenarie del Tavolo sono considerate valide se sono presenti, almeno, sette Componenti, aventi diritto al voto.
Le decisioni assunte dai Componenti del Tavolo sono valide se approvate con la maggioranza relativa dei Componenti presenti.
Le riunioni del Tavolo sono, esclusivamente, auto-convocate, salvo che:
    per la prima riunione successiva all’entrata in vigore del presente Regolamento;
    per le riunioni relative all’elezione e al voto di sfiducia del Presidente, del vice presidente e della Segreteria del Tavolo;
    per le riunioni per le quali non sia stata prevista la data nella riunione precedente;
    per le riunioni auto-convocate, la cui data sia successivamente modificata.
Gli inviti, e tutte le altre comunicazioni, sono effettuati dalla Segreteria del Tavolo, con almeno sette giorni di anticipo, salvo motivati casi di urgenza, per cui le comunicazioni possono essere effettuate ad horas.
Gli inviti, e tutte le altre comunicazioni, sono inviati esclusivamente per via telematica, ai sensi della normativa vigente, con riferimento ai recapiti forniti dai Componenti del Tavolo nell’atto di iscrizione, ovvero in altra specifica comunicazione.
Gli inviti devono fornire indicazioni circa il luogo, la data e l’ora, l’ordine del giorno, eventuali documenti o materiali utili per la partecipazione alla riunione.
Le comunicazioni istituzionali, relativamente ai Comuni Associati nel Piano Sociale di Zona, sono effettuate, di norma, tramite il sito istituzionale e/o l’albo pretorio on-line.
Le riunioni plenarie del Tavolo si tengono presso una sede, anche itinerante, nella disponibilità dei Comuni Associati, previo richiesta formalizzata del Presidente del Tavolo. Le succitate riunioni, di norma, si tengono durante l’orario di apertura istituzionale della sede prescelta.
Le riunioni dei Gruppi di Lavoro Tematici e dei Gruppi di Lavoro Tematici Permanenti si tengono, oltre che presso le sedi di cui al comma precedente del presente articolo, presso sedi concordate in occasione della convocazione delle stesse riunioni, purché accessibili ed adeguate al lavoro da svolgere.Art. 7 – Presidente e vice presidente del Tavolo.
Il Presidente e il vice presidente del Tavolo sono individuati tra i Componenti iscritti al Tavolo che offrono la propria disponibilità a ricoprire tali incarichi.
Il Presidente e il vice presidente del Tavolo sono eletti, a maggioranza relativa, dai Componenti iscritti al Tavolo presenti in sede di riunione plenaria convocata dal Presidente attraverso invito formale a tutti i Componenti del Tavolo ovvero, in caso di sua impossibilità, dall’Ufficio di Piano di Zona.
Non possono candidarsi coloro che ricoprano le cariche politiche di cui al D.lgs 267/00 (Testo Unico degli Enti Locali) e s.m.i..
La candidatura e/o lo svolgimento di una specifica carica, per lo stesso mandato, è incompatibile con la candidatura e/o lo svolgimento di altre cariche elettive previste dal presente Regolamento.
La candidatura e/o lo svolgimento di specifica carica elettiva negli organi del Tavolo è, altresì, incompatibile con qualsiasi altra candidatura e/o incarico politico presso i Comuni dell’Ambito Territoriale.
Le operazioni di voto si svolgono nel rispetto del voto singolo di cui all’art. 2532 del C.C. e delle pari opportunità fra sessi (sia per l’elezione delle cariche istituzionali, sia per ogni altra votazione di cui al presente regolamento).
Il Presidente e il vice presidente restano in carica due (valutare proposta di aumentare il periodo a tre anni) anni.
Il Presidente e il vice presidente non possono essere eletti per oltre tre mandati (da ridurre a due mandati se si accoglie la proposta di aumentare da due a tre anni la durata della carica) consecutivi.
Per le sue attività il Presidente si avvale della Segreteria del Tavolo.
Il Presidente durante il mandato:
    rappresenta il Tavolo in tutte le sedi;
    convoca le riunioni plenarie del Tavolo;
    convoca i gruppi di lavoro tematici e i gruppi di lavoro tematici permanenti, limitatamente al primo incontro;
    convoca la riunione del Tavolo per l’elezione del nuovo Presidente entro trenta giorni dalla scadenza del mandato;
    predispone l’ordine del giorno;
    cura l’organizzazione delle riunioni del Tavolo;
    provvede all’iscrizione e alla cancellazione dei Soggetti aderenti al Tavolo;
    coordina il lavoro della Segreteria del Tavolo;
    provvede alla piena implementazione del presente Regolamento.
Il vice presidente svolge tutte le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Il mandato del Presidente e del vice presidente termina:
    alla scadenza naturale del mandato, salvo l’eventuale reggenza in attesa dell’elezione delle nuove cariche;
    in seguito a dimissioni, salvo l’eventuale reggenza in attesa dell’elezione delle nuove cariche;
    in seguito a voto di sfiducia pronunciato, dalla maggioranza relativa dei presenti, in sede di riunione plenaria del Tavolo, convocata attraverso invito formale a tutti i Componenti del Tavolo.
Nei casi di impossibilità del Presidente e/o del Vice-Presidente a continuare l’esercizio delle proprie funzioni, si procede alla rielezione della carica in questione, secondo le procedure elettorali previste dal presente articolo.Art. 8 – Segreteria del Tavolo
La Segreteria del Tavolo è affidata ad uno dei Soggetti di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00, ad esclusione dei Soggetti istituzionali/degli enti pubblici, che offrono la disponibilità a ricoprire tale incarico.
La nomina della Segreteria del Tavolo avviene con le stesse modalità e gli stessi tempi previsti per il Presidente del Tavolo.
L’incarico di Segreteria del Tavolo è svolto a titolo gratuito.
La Segreteria del Tavolo durante il mandato cura tutte le procedure per le quali il Presidente si avvale di essa.
La Segreteria, in particolare:
    redige, conserva e rende disponibili i verbali delle riunioni plenarie e dei gruppi tematici, nonché  ogni altro incontro formale del Tavolo, ovvero in cui il Tavolo è coinvolto;
    acquisisce e diffonde ogni comunicazione, proveniente dai Soggetti che compongono il Tavolo, nonché dagli attori sociali istituzionali e non che interagiscono con il Piano Sociale di Zona
    collabora con l’Area S.I.S.S. dell’U.P. per ogni finalità coerente con quelle dell’Area stessa e del presente Regolamento.Art. 9 – Gruppi di Lavoro Tematici e Gruppi di Lavoro Tematici permanenti
Il Tavolo, di norma, istruisce il proprio operato attraverso Gruppi di Lavoro Tematici e Gruppi di Lavoro Tematici permanenti.
Il Presidente convoca Gruppi di Lavoro Tematici a cui partecipano i componenti interessati.
E’ preferibile che i Gruppi di Lavoro Tematici siano costituiti da componenti del Tavolo in grado di rappresentare la specificità degli argomenti da trattare, secondo le aree tematiche previste dalla normativa regionale.
La convocazione del Gruppo di Lavoro Tematico può anche essere richiesta da non meno di un quinto degli iscritti al Tavolo.
I Gruppi operano in analogia e coerenza con le modalità previste dal presente Regolamento.
L’attività dei Gruppi è sempre oggetto della valutazione e della ratifica del Tavolo.
Il Tavolo, in assemblea plenaria, può istituire Gruppi di Lavoro Tematici permanenti, per quegli argomenti che lo stesso ritiene prioritari e continuativi per il raggiungimento delle finalità del Tavolo.
Ciascun Gruppo di Lavoro Tematico permanente deve individuare, in sede di prima riunione, un referente.
Il referente del Gruppo di Lavoro Tematico permanente ha il compito di coordinare, informare e relazionare sulle attività svolte.
 Art. 10 - Rappresentanti del “Terzo Settore” nell’Ufficio di Piano di Zona
I rappresentanti del “Terzo Settore” nell’Ufficio di Piano di Zona sono individuati tra i componenti del Tavolo di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00, e alla L.R. 11/07, che offrono la propria disponibilità a ricoprire tale incarico.
Sono eletti a maggioranza relativa in sede di prima convocazione del Tavolo, successiva all’entrata in vigore del presente Regolamento, e, in seguito, in sede di riunione plenaria convocata attraverso invito formale a tutti i Soggetti che compongono il Tavolo.
La nomina dei rappresentanti del “Terzo Settore” è effettuata con le stesse modalità e gli stessi tempi previsti per il Presidente del Tavolo.
I rappresentanti del “Terzo Settore” svolgono, in particolare, le seguenti funzioni:
    rappresentazione all’Ufficio di Piano di Zona e, tramite esso, al Coordinamento Istituzionale delle istanze dei Soggetti di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00 e alla L.R. 11/07;
    interfaccia per la comunicazione e l’informazione tra l’Ufficio di Piano di Zona e i Soggetti di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00 e alla L.R. 11/07;
    coadiuvare l’Ufficio di Piano di Zona nelle sue attività, compatibilmente con il ruolo concertativo ricoperto dai rappresentanti del “Terzo Settore”.
Il mandato dei rappresentanti del “Terzo Settore” termina:
    alla scadenza naturale del mandato, salvo l’eventuale reggenza in attesa dell’elezione dei nuovi eletti;
    in seguito a dimissioni, salvo l’eventuale reggenza in attesa della nuova elezione;
    in seguito a voto di sfiducia da parte dei Soggetti di cui al comma 4, art. 1, L. 328/00 e alla L.R. 11/07, pronunciato in sede di riunione plenaria del Tavolo, convocata attraverso invito formale a tutti i Soggetti che compongono il Tavolo, dalla maggioranza relativa dei presenti che ne hanno diritto.Art. 11 - Formazione, promozione e progettazione
Il Tavolo svolge tutte le attività necessarie a definire e raggiungere finalità e obiettivi previsti dal Piano Sociale di Zona in tema di formazione e promozione.
In particolare, svolge attività di co-progettazione relativamente a:
    indagini, ricerche, rilevazioni, …;
    studi di fattibilità;
    programmi di formazione;
    progettazione partecipata, a titolo non oneroso per gli Enti che aderiscono all’Ambito Territoriale, per l’accesso a finanziamenti le cui finalità sono conformi al Piano Sociale di Zona vigente.
Relativamente ai programmi di formazione, il Coordinamento Istituzionale può dare mandato all’Ufficio di Piano di Zona di prevedere un fondo specifico da destinare alla formazione, anche avente valenza prevalentemente informativa, dei Soggetti iscritti al Tavolo, eventualmente estesa alla cittadinanza attiva.
Il programma di formazione dovrà essere redatto da specifico gruppo tematico del Tavolo, approvato in sede di riunione plenaria dello stesso Tavolo, sottoposto al Coordinamento Istituzionale per l’approvazione definitiva e, quindi, trasmesso all’Ufficio di Piano di Zona per gli adempimenti conseguenti.
Il programma di formazione, in particolare, dovrà indicare chiaramente chi sono i Soggetti iscritti al Tavolo che gestiscono, per conto dello stesso Tavolo, le attività formative, e che saranno responsabili della rendicontazione delle attività svolte e beneficiari del relativo finanziamento da parte del Piano Sociale di Zona.Art.12 -  Attività condivise e istruttoria pubblica per la co-progettazione
Per quanto concerne le indagini, le ricerche, le rilevazioni, gli studi di fattibilità, la progettazione condivise, per cui si intende ricevere la partnership del Tavolo e/o dell’Ufficio di Piano di Zona, si procede con le seguenti modalità:
    durante le riunioni plenarie del Tavolo, uno o più componenti hanno facoltà di proporre le attività di cui al comma precedente da implementare;
    tali proposte devono essere consegnate, in apertura della riunione, al Presidente del Tavolo;
    in relazione a tali proposte, in seguito a parere favorevole dei componenti presenti, attraverso le ordinarie procedure di voto, il Presidente auto-convoca il Tavolo oppure specifico Gruppo Tematico, entro tempi congrui alle eventuali scadenze relative alle attività oggetto della proposta;
    nella succitata riunione del Tavolo o del Gruppo Tematico, i componenti del Tavolo presenti esprimono il proprio parere su tale/i proposta/e, attraverso le ordinarie procedure di voto;
    in seguito a tale parere, se positivo, il Tavolo individua uno o più Soggetti, iscritti allo stesso Tavolo e presenti alla riunione, che concordano con l’Ufficio di Piano di Zona, circa l’affidamento dell’implementazione delle attività proposte e approvate, dando così soddisfazione all’evidenza pubblica per i soli casi in cui ciò non sia previsto in forma diversa dalla normativa vigente;
    in caso di attività per le quali le fonti normative di riferimento prevedono specifiche procedure d’accesso, i componenti del Tavolo presenti sono tenuti, nella valutazione della proposta, a prevedere le modalità tecniche che garantiscono il rispetto di tali procedure;
    in seguito alla proposta di affidamento da parte del Tavolo, l’Ufficio di Piano di Zona provvede all’affidamento degli incarichi conseguenti, con determinazione del responsabile, di cui sono parte integrante i verbali delle riunioni del Tavolo in cui le attività sono state proposte e approvate;
    tali incarichi, in ogni caso, possono riguardare, esclusivamente, attività a titolo non oneroso per gli Enti che aderiscono all’Ambito Territoriale e sono limitati alla quota finanziaria che tali attività riservano a indagini, ricerche, rilevazioni, studi di fattibilità, progettazione;
    l’affidamento degli incarichi, su esplicita richiesta del Tavolo, può essere effettuato, a titolo non oneroso per gli Enti che aderiscono all’Ambito Territoriale, anche per le attività che non riservano quote finanziarie specifiche per indagini, ricerche, rilevazioni, studi di fattibilità, progettazione;
    l’affidamento degli incarichi, su esplicita richiesta del Tavolo, può essere effettuato, a titolo non oneroso per gli Enti che aderiscono all’Ambito Territoriale, anche per le attività relative a indagini, ricerche, rilevazioni, studi di fattibilità, progettazione, i cui oneri finanziari sono a totale carico del/i Soggetto/i affidatari, a titolo di compartecipazione al Piano Sociale di Zona;
    le attività conseguenti a quelle di indagini, ricerche, rilevazioni, studi di fattibilità, progettazione, sono, in ogni caso, oggetto di affidamento, successivo, secondo le modalità di gestione proprie della P.A.;
    le attività previste dal presente articolo possono essere svolte anche attraverso i Gruppi di Lavoro Tematici ed i Gruppi di Lavoro Tematici permanenti, previo convocazione del Presidente;
    in caso di urgenza, determinata dalla prossimità di scadenza dei procedimenti oggetto del presente articolo, il Tavolo, i Gruppi di Lavoro Tematici ed i Gruppi di Lavoro Tematici permanenti, possono essere convocati per le vie brevi dal Presidente e/o dall’Ufficio di Piano di Zona su mandato del Coordinamento Istituzionale;
    la convocazione di cui al punto precedente può essere realizzata dai responsabili delle PP.AA. aderenti al Tavolo nei casi in cui il procedimento amministrativo, oggetto del presente articolo, sia di loro competenza.
A garanzia del valore della progettazione partecipata, quale forma privilegiata di integrazione tra Soggetti pubblici e privati, ai sensi della L. 328/00 e della L.R. 11/07, le procedure previste dal presente articolo non possono essere oggetto di ricorso e altre forme di invalidamento in contrasto con quanto previsto dal presente regolamento, salvo i casi di norma di forza superiore.Art. 13 – Comitato etico
E’ istituito il Comitato etico del Tavolo. Il Comitato valuta gli eventuali conflitti che dovessero emergere, tra i Soggetti iscritti al Tavolo stesso, con diritto di voto, nello svolgimento delle attività che questi realizzano nell’ambito delle finalità previste dal Piano Sociale di Zona.
Il Comitato etico è composto:
    dal Presidente del Coordinamento Istituzionale;
    dal Coordinatore dell’Ufficio di Piano di Zona;
    da un rappresentante dei Soggetti iscritti al Tavolo, con diritto di voto, eletto a maggioranza relativa in un incontro plenario del Tavolo convocato ad hoc dal Presidente del Tavolo e/o dall’Ufficio di Piano di Zona su mandato del Coordinamento Istituzionale.
    Il Comitato etico è presieduto dal Presidente del Coordinamento Istituzionale e interviene su richiesta scritta e motivata, indirizzata al Presidente del Comitato etico, di almeno uno dei Soggetti iscritti al Tavolo stesso.
    Il Comitato etico si riunisce entro 15 giorni dalla richiesta di intervento e fornisce la propria valutazione scritta entro i successivi 15 giorni, di tale valutazione è data notizia, a cura dell’Ufficio di Piano di Zona, attraverso la Segreteria del Tavolo.
    La valutazione del Comitato etico non è sostitutiva delle altre azioni che la normativa vigente prevede per la risoluzione dei conflitti.
La valutazione del Comitato etico, pertanto, si configura quale opportunità di mediazione dei conflitti fondata sul riconoscimento del ruolo super partes che gli organismi di concertazione e di rappresentanza del Piano Sociale di Zona garantiscono ai portatori d’interesse che operano nell’Ambito Territoriale.Art. 14 - Fondo di dotazione per il funzionamento del Tavolo
Il Tavolo, per le spese relative al suo funzionamento, attinge alle risorse finanziarie eventualmente previste nel Piano Sociale di Zona.
Le spese debbono essere programmate dal Presidente, in collaborazione con la Segreteria ed i Rappresentanti del “Terzo Settore” presso L’Ufficio di Piano di Zona, deliberate dallo stesso Tavolo in riunione plenaria, approvate dal Coordinamento Istituzionale, nonché autorizzate dall’Ufficio di Piano di Zona, con particolare riferimento alle modalità di esecuzione delle spese autorizzate, ai sensi della normativa vigente.Art. 15 – Gruppi di lavoro Cooperativi e Partecipativi
I Soggetti regolarmente iscritti al Tavolo possono costituire Gruppi di lavoro Cooperativi e Partecipativi, utilizzando la forma giuridica più opportuna, per il miglior raggiungimento delle finalità previste dal presente Regolamento.
I Gruppi di Lavoro Cooperativi e Partecipativi, in prima istanza, devono essere convocati con le stesse modalità previste per i Gruppi Tematici del Tavolo.Art. 16 – Comunicazione a rilevanza esterna
Tutti i Soggetti iscritti al Tavolo, con la stessa iscrizione, accettano che le comunicazioni effettuate ai sensi del presente Regolamento siano formalizzate attraverso l’invio tramite posta elettronica (verificare tecnicamente con Daniele).
Tutte le attività del Tavolo che abbiano rilevanza esterna devono essere concordate con l’Area Sistema Informativo dell’Ufficio di Piano di Zona, al fine di essere coerenti con il Piano della Comunicazione previsto dal relativo Regolamento del Piano Sociale di Zona.Art. 17 – Responsabilità legale e rapporto giuridico dei componenti del Tavolo
Il Tavolo si configura come strumento di partecipazione collegato alle attività del Piano Sociale di Zona, non ha, pertanto, personalità giuridica.
Tutti i componenti del Tavolo, compresi coloro che svolgono funzioni di rappresentanza e di organizzazione dello stesso, svolgono le loro attività a titolo di partecipazione gratuita, libera, e volontaria, al complesso processo di concertazione previsto e promosso ai sensi, e nei limiti, della L.R. 11/07 e delle altre norme, in quanto compatibili, che regolano la partecipazione delle formazioni sociali alla pianificazione, alla programmazione, alla consultazione e, in generale, alla gestione dei procedimenti di interesse pubblico, su base territoriale.
In tal senso nessuna responsabilità di ordine legale, in riferimento alle attività di pertinenza del Tavolo, può essere fatta risalire ai componenti del Tavolo stesso, né, tantomeno, alle Amministrazioni pubbliche coinvolte, salvo i casi in cui si applichino specifiche norme del diritto positivo vigente.
Alla stessa maniera, nessun rapporto tra i componenti del Tavolo e le Amministrazioni pubbliche coinvolte può essere configurato quale rapporto di lavoro, né le funzioni svolte sono da intendersi collegate, in alcun modo, al coordinamento funzionale delle stesse Amministrazioni.
Gli operatori delle Amministrazioni pubbliche coinvolte, parimenti, svolgono le funzioni di propria pertinenza, relative al Tavolo, esclusivamente nell’ambito delle proprie attività istituzionali.Art. 18 – Norme di rinvio
Per tutti gli aspetti non previsti dal presente Regolamento si rinvia alla normativa vigente,  in quanto applicabile.

 

ON LINE IL SITO DEL "TAVOLO NAZIONALE AFFIDO FAMILIARE"

Stampa in PDF Stampa Invia via E-mail Scritto da Cooperativa Angora    Giovedì 19 Gennaio 2012 09:23

NASCE IL PORTALE WEB DELLE FAMIGLIE AFFIDATARIE D'ITALIA

Dal 1° gennaio 2012 è on line il sito web del Tavolo Nazionale Affido

(www.tavolonazionaleaffido.it), spazio informale di confronto e raccordo

che coinvolge le principali associazioni nazionali e reti nazionali e

regionali di famiglie affidatarie d'Italia, e che offre a chiunque fosse

interessato un'ampia raccolta di contatti, informazioni, studi, normative,

... sul mondo dell'affidamento familiare dei minori.

IL PORTALE WEB [ http://www.tavolonazionaleaffido.it/

]www.tavolonazionaleaffido.it

È finalmente on line il sito del Tavolo Nazionale Affido ([

http://www.tavolonazionaleaffido.it/ ]www.tavolonazionaleaffido.it).

Elaborato nel corso del 2011, raccoglie in un unico spazio web le azioni

comuni e le principali iniziative (convegni, pubblicazioni, ...) realizzate

dalla associazioni nazionali e dalle reti nazionali e regionali di

famiglie affidatarie d'Italia.

Il portale dedica le due Sezioni centrali:

al Tavolo: una finestra sulle attività del Tavolo Nazionale Affido che ne

presenta i documenti comuni, gli appuntamenti, le iniziative;

all'Affido: uno spazio che offre un'ampia raccolta di eventi formativi

(passati e futuri), la possibilità di download di documenti di

approfondimento, normative di settore e materiali informativi, la

segnalazione delle più recenti pubblicazioni in materia di affido, ...

Scorrendo la barra dei menù è inoltre possibile accedere: alla sezione

dedicata alle organizzazioni promotrici del Tavolo, attraverso la quale

linkarsi rapidamente ai relativi siti istituzionali; alla sezione

"contattaci", con i riferimenti della segreteria nazionale del Tavolo e la

possibilità di inviare messaggi, di porre quesiti, ...

La home page favorisce l'accesso rapido agli ultimi aggiornamenti del Sito

e alle recenti iniziative del Tavolo.

È infine attiva una sezione, raggiungibile sia dalla home page che

dalmenù, dedicata al Censimento dei gruppi di famiglie affidatarie

d'Italia. Ne sono elencati oltre 340, distinti per regioni. La sezione,

ancora in evoluzione, offrirà a breve tutte le indicazioni per contattare

facilmente ciascuno dei gruppi, favorendo così il raccordo, il lavoro di

rete, lo scambio di esperienze, ...

IL TAVOLO NAZIONALE AFFIDO

Il Tavolo nazionale affido è uno "spazio stabile" di lavoro e confronto

tra le associazioni/reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie,

già impegnate da anni in percorsi di riflessione comune sulla tutela del

diritto dei minori alla famiglia. Partecipano al Tavolo Nazionale

Affido:Ai.Bi. (Associazione Amici dei Bambini), ANFAA (Associazione

Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie), Ass. COMUNITÀ PAPA GIOVANNI

XXIII, Ass. FAMIGLIE PER L'ACCOGLIENZA, CAM(Centro Ausiliario per i

problemi minorili – Milano), BATYA(Associazione per l'Accoglienza,

l'Affidamento e l'Adozione), CNCA(Coordinamento Nazionale Comunità di

Accoglienza),COORDINAMENTO AFFIDO ROMA (Coordinamento degli Organismi del

Privato Sociale iscritti all'albo per l'affido del Comune di Roma),COREMI

– FVG (Coordinamento Regionale Tutela Minori del Friuli Venezia

Giulia), PROGETTO FAMIGLIA (Federazione di enti no-profit per i minori e

la famiglia), UBI MINOR (Coordinamento per la tutela dei diritti dei

bambini e dei ragazzi – Toscana).

La "base comune" di riferimento del Tavolo è costituita dal documento"10

punti per rilanciare l'affidamento familiare in Italia" elaborato

nell'autunno 2010 e presentato in occasione della Conferenza Nazionale

della Famiglia svoltasi a Milano nei giorni 8-10 novembre 2010. Tale

"base comune" si inserisce nel solco della riflessione e dei documenti

maturati nel pluriennale confronto delle Associazioni/Reti con il CNSA

(Coordinamento Nazionale dei servizi affidi pubblici) e prende a

riferimento l'analisi condivisa con altri organismi del terzo settore in

seno al Gruppo CRC (Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti

dell'infanzia e dell'adolescenza) come esposta nel 2° Rapporto

Supplementare alle Nazioni Unite del novembre 2009.

Gli obiettivi del Tavolo sono individuabili a tre livelli:

a. Livello Nazionale: sviluppare riflessioni condivise su questioni

di rilevanza nazionale in materia di affidamento familiare e tutela del

diritto dei minori alla famiglia; condividere e valorizzare le buone

prassi maturate dai partecipanti o da altri enti; favorire percorsi di

raccordo e di azione comune, specie nel dialogo con le varie istituzioni

nazionali (CNSA, Conferenza Regioni, Cabina di Regia del progetto

Nazionale Affido, ...);

b. Livello Regionale: approfondire il dialogo ed il confronto con le

singole Regioni circa i processi di regolamentazione e di promozione delle

politiche in materia di affidamento familiare;

c. Livello "di base": favorire percorsi di incontro, confronto,

condivisione e visibilità per tutte le associazioni e le reti di famiglie

affidatarie d'Italia, ivi comprese le organizzazioni sub-regionali e

locali. Favorire altresì l'accesso alle informazioni, notizie,

riflessioni, buone prassi, ... da parte di tutte le reti/associazioni locali

d'Italia.

Il Tavolo si configura come "raccordo leggero" tra le associazioni/reti,

le quali custodiscono la piena autonomia e la propria specificità. Ciò è

assicurato dai seguenti criteri:

Il Tavolo non è un ente giuridicamente costituito;

Le iniziative del tavolo sono decise di volta in volta dai membri.

Ordinariamente le iniziative coinvolgono tutti i membri ma non è escluso

che in taluni casi uno o più membri possano decidere di non partecipare ad

un'iniziativa promossa dagli altri;

La segreteria, attualmente affidata all'Associazione Progetto Famiglia,

non comporta funzioni di rappresentanza né di portavoce unico del Tavolo.

Di volta in volta i membri decidono chi delegare allo svolgimento di

singole azioni concordate.

Per approfondimenti e contatti:

Segreteria del Tavolo Nazionale Affido

dott. Giordano Marco (PROGETTO FAMIGLIA)

tel.fax [ tel:%2B39.081.91.55.48 ]+39.081.91.55.48 - cell. [

tel:%2B39.333.762.98.27 ]+39.333.762.98.27 -[

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